Forno crematorio, ora è polemica

10 Febbraio 2021

San Salvo. L’opposizione: l’area scelta non va bene, è a pochi metri dalle scuole

SAN SALVO. «Si al forno crematorio, ma in un’area diversa da quella individuata dall’amministrazione comunale e in accordo con Vasto». I consiglieri del centrosinistra intervengono sulla realizzazione della struttura. «Siamo favorevoli alla cremazione, ma non condividiamo affatto l’area individuata dall’amministrazione comunale di San Salvo», dicono Marika Bolognese, Antonio Boschetti, Gennaro Luciano, Gianni Mariotti e Fabio Travaglini, «riteniamo invece ottima la proposta avanzata dal sindaco Francesco Menna in termini anche di visione futura del territorio. Dobbiamo iniziare a pensare a San Salvo e a Vasto come un unico ambito almeno per quanto concerne opere, servizi e strutture di cui ne beneficerà tutto il territorio. È bene iniziare ad allargare le menti e superare i confini geografici cittadini», incalzano i consiglieri secondo i quali se l’amministrazione comunale di San Salvo avesse valutato un ipotetico quanto fattibile accordo con i comuni limitrofi – oltre che con Vasto anche con Cupello – avrebbe fatto cosa buona e sensata. L’area individuata dalla giunta guidata da Tiziana Magnacca è a forte espansione urbanistica, a 20 metri da un’attività commerciale, a 50 metri dal nuovo Polo Scolastico e a 100 metri da un centro residenziale che sta nascendo. «L’accordo con Vasto», prosegue la minoranza, «avrebbe permesso non solo di non far gravare sul solo comune di San Salvo ogni onere previsto per la sua realizzazione e per la manutenzione necessaria nel futuro, ma avrebbe permesso di individuare un’area comune lontana dal centro abitato». (a.b.)
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