Forza Chieti: cultura per la ripresa, ma con progetti seri

I sostenitori di Di Iorio contro Di Stefano: servono programmi credibili per ottenere i finanziamenti europei
CHIETI. Candidare Chieti a capitale della cultura? «Siamo fuori tempo massimo». E neanche il riconoscimento Unesco per la Processione del venerdì santo si può fare. Almeno così la pensano i quattro consiglieri di Forza Italia, Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Maurizio Costa ed Emiliano Vitale, che si candidano nella lista civica di Forza Chieti a sostegno di Bruno Di Iorio. I quattro replicano alle proposte del candidato sindaco di centrodestra, Fabrizio Di Stefano (Lega), che ha detto di voler lavorare nei prossimi cinque anni per far diventare Chieti capitale delle cultura italiana e far diventare la Processione del venerdì santo patrimonio dell’Unesco.
Sul tema Chieti capitale della cultura c’è, però, un fraintendimento: Di Stefano ha parlato di una candidatura della città a capitale italiana della cultura, i quattro forzisti si riferiscono invece alla candidatura a capitale europea – e non italiana – della cultura, per cui saremmo ormai «fuori tempo massimo». Per il riconoscimento per la Processione come bene dell’Unesco (Organizzazione delle nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura), Di Stefano ignorerebbe l’iter amministrativo: «Questo riconoscimento», dicono i quattro, «è stato già avanzato su iniziativa dell’ex sindaco Francesco Ricci e terminato proprio durante l’amministrazione di Umberto Di Primio per mancanza del suo requisito principale, ossia il vincolo demoetnoantropologico che viene assegnato dal Mibac. In Italia sono solo 12 gli eventi che hanno questo riconoscimento e sono esclusi gli eventi di carattere religioso appunto per i requisiti restrittivi richiesti dall’Unesco». I quattro consiglieri ribadiscono che a loro avviso la città «deve correre e concorrere a essere sempre più appetibile sotto l’aspetto culturale attraverso le uniche e vere risorse europee disponibili ossia quelle inerenti Europa creativa. Uno specifico programma dell’Unione europea per i settori culturali e creativi che devono essere programmati a partire dal prossimo ottobre e come amministrazione comunale dobbiamo partecipare a quei finanziamenti con progetti seri e credibili». (a.i.)

