Forza Italia, lite sul bilancio: il sindaco riceverà i dissidenti

CHIETI. «Ne riparliamo dopo le feste di San Giustino». Non aggiunge commenti il sindaco Umberto Di Primio al termine dell’incontro con i vertici del suo partito, Forza Italia, di ieri pomeriggio a...
CHIETI. «Ne riparliamo dopo le feste di San Giustino». Non aggiunge commenti il sindaco Umberto Di Primio al termine dell’incontro con i vertici del suo partito, Forza Italia, di ieri pomeriggio a Pescara, nella sede regionale forzista. Dopo aver incassato per due volte l’assenza dell’intero gruppo consiliare alle ultime riunioni di maggioranza sul bilancio e dopo la minaccia del non voto dei cinque consiglieri forzisti, Di Primio si è rivolto al responsabile regionale di FI, senatore Nazario Pagano. All’incontro era presente anche il coordinatore provinciale e consigliere regionale Daniele D’Amario che in una nota ha fatto sapere che l’incontro non è stato risolutivo. La prossima settimana, passate le feste patronali, il sindaco incontrerà i cinque consiglieri Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maurizio Costa, Betta Fusilli e Maura Micomonaco, protagonista, quest’ultima, di un’accesa lite con l’assessore Carla Di Biase, della quale si continua a chiedere le dimissioni. Ma «la questione Di Biase», dice D’Amario, seppure «aperta», «non è prioritaria». Il coordinatore provinciale insiste invece sugli emendamenti al bilancio che il gruppo sta preparando e che verranno discussi la prossima settimana nell’incontro col sindaco. Le parole di D’Amario sono comunque rassicuranti: «L’incontro», ha detto, «si è svolto nella massima serenità e lucidità politica. Tutti abbiamo riconosciuto l’importante lavoro portato avanti fino a oggi dal sindaco Di Primio». Eppure nel gruppo consiliare tanti sono i mal di pancia. Ad esempio per il taglio dei 500mila euro annui a Teateservizi, il che significherebbe portare la società pubblica a rischio chiusura. Ma il bilancio appare alquanto blindato e, quindi, non si capisce quale spazio ci sarà per gli emendamenti dei consiglieri. Lo scontro per il momento è congelato. E forse lo sarà fino a dopo le elezioni del 26. Qualcuno nel pomeriggio di ieri aveva anche ipotizzato le dimissioni del sindaco. Che lui smentisce. Almeno per ora. (a.i.)

