Forza Italia, sala piena e obiettivo Comune

Il consigliere regionale Marcovecchio spiega le ragioni del passaggio agli Azzurri: «E ora riprendiamoci la città»
VASTO. Una sala stracolma – con tante persone rimaste in piedi – e gli interventi di alcuni compagni di viaggio che hanno coinvolto l’intera platea. Ha scelto un format insolito Manuele Marcovecchio che venerdì pomeriggio, alla Città del cinema (ex multisala Il Corso), ha spiegato le ragioni del suo ritorno in Forza Italia non dall’alto di un palco, ma seduto poco distante dalla prima fila. Presente quasi tutto il gotha abruzzese di Fi con i parlamentari Nazario Pagano e Andrea Caroppo, i consiglieri e gli assessori regionali Simone Angelosante, Daniele D’Amario, Emiliano Di Matteo e Mauro Febbo; il presidente di Tua Abruzzo Gabriele De Angelis, i consiglieri comunali di Vasto Alessandra Cappa e Antonio Monteodorisio e alcuni sindaci del territorio. In sala anche esponenti del centrosinistra.
«In questi 25 anni di attività politica ed istituzionale, ho sempre voluto questi momenti in cui non si raccoglie solo l’ottimismo e la passione degli amici, ma riesci anche a capire meglio quale è la strada e soprattutto se stai perseguendo quella giusta», ha esordito Marcovecchio, «non rinnego nulla, non rinnego le mie scelte che sono state sempre orientate alla difesa del territorio e alla gente che mi ha dato fiducia. Non ho mai piegato i miei valori e i miei principi né alle ragioni di un partito o di un leader politico. Questo mi ha portato a riabbracciare un’area politica alla quale mi sono sempre sentito di appartenere».
I passi più salienti del percorso politico ed umano del consigliere regionale ed ex sindaco di Cupello sono stati ricordati attraverso le testimonianze di alcuni amici: Simone Angelosante, Carlo Masci, Antonio Monteodorisio e Alessandra Cappa. «Bentornato Manuele», è stato il saluto di Monteodorisio che è anche coordinatore cittadino di Fi, «ci aspettano tante sfide. Non dobbiamo solo guardare alle prossime elezioni regionali ed europee, ma dobbiamo proiettarci verso le amministrative del 2026: dobbiamo riprenderci questa città svilita da chi la governa da 16 anni e mezzo. Una città che non è più capofila del territorio, ma insegue sempre altre località limitrofe». «Manuele è rimasto sempre uguale», ha aggiunto la consigliera Cappa, «la sua coerenza e la sua lealtà negli ideali gli è costata l’espulsione dalla Lega. E’ stato espulso dal partito, ma non dalla stima e dal cuore di tante persone».
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