Forze armate, protesta il sindacato

27 Maggio 2022

I rappresentanti dei finanzieri: noi meno tutelati rispetto ai poliziotti

CHIETI. Finanzieri in protesta anche in Abruzzo contro la nuova legge sull’esercizio della libertà sindacale delle forze armate e delle forze di polizia a ordinamento militare. Pubblicata in gazzetta ufficiale lo scorso 15 maggio, la nuova legge (28 aprile 2022, numero 46) è entrata oggi in vigore. «Per i finanzieri», dice il sindacato dei finanzieri Silf, «era lecito attendersi l’estensione delle stesse tutele sindacali che da oltre 40 anni sono garantite al personale della Polizia di Stato, ma così non è stato». Il direttivo nazionale del Silf ha delineato una serie di iniziative da intraprendere per correggere la legge e condizionare i previsti decreti attuativi, ipotizzando un nuovo ricorso alla Corte europea dei diritti umani e alla Corte costituzionale.
Lo rende noto Gianluca Di Girolamo, segretario regionale del Silf: «Purtroppo, a nostro parere», la nuova legge non rispecchia le indicazioni della sentenza della Corte costituzionale del 2018 e creerà dei lavoratori discriminati nelle tutele rispetto ai poliziotti. Solo per fare qualche esempio, le risoluzioni delle controversie sindacali saranno riservate alla giurisdizione del giudice amministrativo anziché ricadere nelle competenze del giudice civile, con conseguente aumento dei costi».
«Per quanto ci riguarda», conclude Di Girolamo, «in Abruzzo avvieremo dai prossimi giorni le prime interlocuzioni con i vertici regionali per quelle materie che la norma prevede, confidando in una apertura a vantaggio di tutti i finanzieri abruzzesi». (a.i.)
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