Fossacesia piange Sisti: «Un grande uomo»

8 Gennaio 2018

Politica e sport in lutto: Vincenzino piegato da una malattia a 68 anni. Amava la Roma e il ciclismo. Oggi l’addio

FOSSACESIA. Fossacesia piange Vincenzo Sisti, conosciuto da tutti come Vincenzino. Aveva 68 anni ed è morto la sera dell’Epifania, lasciando un vuoto incolmabile tra i familiari e in tutta la cittadina. Una malattia se l’è portato via troppo presto. Oggi alle 10, i funerali nella chiesa di San Donato.
Prima di andare in pensione, Sisti aveva lavorato alla Regione Abruzzo nel settore della Sanità veterinaria e, due volte, era stato anche componente della segreteria dell’assessorato alla Sanità. Era stato anche assessore nella prima giunta guidata da Enrico Di Giuseppantonio: «Vincenzino è stato un amico sincero», così lo ricorda il sindaco Di Giuseppantonio, «un uomo dalle profonde doti umane e dalla proverbiale voglia di vivere. È stato un assessore leale, attento e legato alla nostra comunità. Ha contribuito concretamente allo sviluppo della nostra città. Con lui ho condiviso difficoltà, speranze e gioie nell’amministrare Fossacesia. L’ho sempre avuto al mio fianco, ricevendo buoni consigli».
Ma Vincenzino era soprattutto un uomo di sport: amante del calcio e del ciclismo, è stato collaboratore e segretario della locale società ciclistica Alessandro Fantini. Anche dalla società ciclistica Fantini arriva il messaggio di cordoglio: «Profondo conoscitore, forse il più grande, di Alessandro Fantini. Segretario provinciale della Federazione ciclistica italiana, si è sempre distinto per impegno e dedizione a questo sport che aveva nel sangue. Ci stringiamo con un caloroso e fraterno abbraccio».
«Un’amicizia di quasi 50 anni, mi chiamava fratellone», è la testimonianza di Antonio De Santis, un suo carissimo amico, «Vincenzino aiutava tutti. Sempre sorridente ed affabile. Mi mancherà tanto perché una persona così meravigliosa, al giorno d’oggi, è difficile incontrarla. È andato via un grande».
Sisti era un appassionato di calcio ed era soprattutto tifoso della sua Roma: una passione che ha coltivato seguendo le partite allo stadio e anche i ritiri estivi sulle Dolomiti. Da giovane aveva giocato a calcio nelle categorie locali e nel Fossacesia, continuando a divertirsi nella squadra amatoriale del paese, la Old Stars, di cui era stato tra i fondatori.
Sisti lascia la moglie Filomena, i figli Donato, Michele e Chiara, il fratello Nicola, ex consigliere regionale, oltre al nipote Paolo Sisti, vice sindaco di Fossacesia. Era affezionatissimo ai nipotini Giacomo e Ludovica e tutti i nipoti lo chiamavano “Zio Campione”. Amava tanto i bambini, con i quali da quando era in pensione trascorreva molto tempo.
Sisti amava la musica e suonava chitarra e sassofono: seguiva e collaborava con la Banda Città di Fossacesia, di cui ha presentato il concerto alla festa patronale. E i ragazzi della banda erano molto legati a Vincenzino e hanno affidato a Facebook una frase dedicata a lui.
Linda Caravaggio
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