Frana anche la Colonnetta, allarme rosso

In strada Belvedere salvate due famiglie, crolla il muro degli studenti nel Villaggio del Mediterraneo. Oggi scuole aperte
CHIETI. Frana pericolosamente la Colonnetta, all’altezza della chiesa di Madonna della Misericordia, a causa dell’azione corrosiva di Fosso Santa Chiara che sta tirando pian piano a valle l’asse stradale con il conseguente abbassamento dei marciapiedi. Minacciati, di conseguenza, i possenti tralicci di Terna e alcuni pali del tracciato filoviario. E’ questa l’emergenza più grave registrata in città dove ieri si è consumata un’altra giornata campale con il muraglione di via Montello, all’interno del Villaggio Mediterraneo che ospita centinaia di studenti universitari, crollato di schianto sotto il peso del fango sospinto dalla furia dell’acqua. E’ sempre grave, poi, la situazione in Strada Belvedere, la traversa di via dei Frentani che si immette in Strada Mucci e conclude il suo corso nel quartiere di San Martino, chiusa al transito dopo che è stata invasa da una frana lunga 30 metri. Risultano isolate, di fatto, due nuclei familiari. Sono stati chiamati agli straordinari i vigili del fuoco e gli operai del Comune, davvero infaticabili, coordinati dall’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio. I danni complessivi, secondo una stima che il sindaco, Umberto Di Primio, ha inviato alla Regione, superano i 2 milioni di euro». «Sul territorio comunale ci sono 50 tra frane e smottamenti. Stiamo lavorando con l’ausilio di una ruspa di proprietà del Comune e di due ditte specializzate chiamate - spiega Colantonio - per effettuare lavori di somma urgenza. Ma serviranno tanti soldi anche per fronteggiare le frane di entità più grave e le rotture idriche oltre che fognarie che inevitabilmente si riscontreranno sul Colle e allo Scalo nei prossimi giorni. Nelle zone rurali già si contano decine di fogne scoppiate». Intanto oggi riaprono scuole e asili comunali.
VIA COLONNETTA. Una ricognizione tecnica dall’alto, eseguita ieri intorno alle 14, ha fotografato quella che rischia di diventare un problema serissimo per la città. Fosso Santa Chiara, infatti, sta facendo scivolare l’asse stradale della Colonnetta all’altezza della curva a gomito che si sviluppa in prossimità della chiesa di Madonna della Misericordia. Gli operai del Comune hanno subito transennato i marciapiedi, che si sono pericolosamente abbassati al di sotto del livello della carreggiata, mentre l’assessore Colantonio ha portato il caso di via Colonnetta all’attenzione del Centro di coordinamento soccorsi (Ccs) istituito in Prefettura. Le paure maggiori si addensano sui vicini tralicci di Terna, messi a rischio dallo scivolamento del terreno tirato giù da Fosso Santa Chiara. «La situazione è piuttosto seria - afferma l’assessore - bisogna muoversi con estrema celerità. Metteremo in atto tutti gli interventi possibili».
VIA MONTELLO. E’ crollato il muraglione degli studenti in via Montello, nel Villaggio Mediterraneo popolato, per lo più, da universitari. Per puro caso non è successo qualcosa di grave. «Un’ora prima del crollo - racconta Colantonio - eravamo sul posto per transennare l’area e posizionare degli scogli a tutela dei passanti e dei residenti. Non abbiamo fatto in tempo».
STRADA BELVEDERE. Una frana di 30 metri ha isolato due famiglie impossibilitate ad uscire di casa. Il Comune ha chiuso al transito la strada, imponendo un limite di 30 km orari per i residenti, e si è dato un gran da fare anche perché nello stradone scosceso che si sviluppa a valle del Tricalle si è scoperta la linea del gas e c’era un palo Enel pericolante.
LE ALTRE FRANE. Cinque smottamenti sono localizzati a Madonna del Freddo e nella vicina Strada Campana. Non minacciano la carreggiata ma restano monitorati con attenzione dai tecnici di palazzo d’Achille. Ieri mattina è stata riaperta Strada Licini, in zona Colle Marcone, chiusa da una frana al pari di via Fulgenzio la Valle, a due passi dalla piscina comunale.
VIA SALINE E COLLE S. PAOLO. Gli operai del Comune hanno provveduto a tagliare due pini inclinati che minacciavano il tetto della scuola materna di via Saline, a Brecciarola.
Sono stati tre, invece, gli alberi tagliati nella notte scorsa a Colle San Paolo dove gli arbusti in questione avevano tranciato un palo della pubblica illuminazione. «L’intervento - conclude Colantonio - è stato compiuto alle 3 di notte in condizioni atmosferiche proibitive».
Jari Orsini

