Frana dimenticata, 5 anni di pericoli

Ecco com’è ridotta strada del Frantoio. I residenti: «Noi tra buche, crepe e guardrail distrutto. Ignorata la petizione del 2014»
CHIETI. «Ormai sono passati più di 5 anni e nessuno ci ha risposto. Neanche una telefonata. Chissà se bisogna aspettare ancora». Pietro Scalera, storico commerciante di gastronomia, tira fuori da un cassetto del suo negozio nel centro di Chieti una petizione con 48 firme: «Ci sono i nomi e cognomi», dice. Sono i residenti di strada del Frantoio e della vicina strada Pila che, il 20 gennaio del 2014, chiedevano al Comune «un intervento solerte» e «con la massima urgenza» per aggiustare la via distrutta. Crepe, buche, asfalto devastato e franato, guardrail travolto da un’auto e finito in una scarpata: così era strada del Frantoio nel 2014. Cinque anni dopo e senza nessun «intervento solerte» del Comune, la situazione è soltanto peggiorata: perché le crepe e le buche sono diventate più profonde fino a misurare oltre 20 centimetri, nell’asfalto devastato e franato è cresciuta l’erba alta, il guardrail è sempre lì, sullo stesso lato della scarpata a un passo dal tetto di un capanno agricolo. Era stata un’auto, una decina d’anni fa, a uscire fuori strada e a distruggere la barriera: «Stavo passando con la macchina e, all’improvviso, ho visto le luci lampeggianti di vigili del fuoco, polizia municipale e ambulanza. Una macchina aveva sbandato. Per fortuna, quella persona non si è fatta niente. Saranno stati circa 10 anni fa», ricorda Scalera, «ma il guardrail è ancora così: nessuno ha mosso un dito».
Strada del Frantoio è aperta soltanto ai residenti, come indicano i cartelli agli ingressi della via. E, ormai, gli abitanti conoscono quasi a memoria la mappa dei pericoli ma percorrere quel chilometro che taglia la collina è un rischio, soprattutto di notte perché lungo tutta la strada c’è un unico lampione. La petizione promossa da Scalera risale al 2014, penultimo anno della prima amministrazione Di Primio, e denunciava «una grave situazione di pericolo»: «Le segnaliamo», così dicevano i residenti nel documento di due pagine inviato al sindaco Umberto Di Primio e all’allora assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio, «il cedimento di una parte del ciglio stradale e la mancanza (causata dalla rottura completa) di un tratto del guardrail». Un anno dopo quell’allarme, a Chieti, ci sono state le elezioni comunali e ha vinto la stessa amministrazione di centrodestra già a conoscenza di quel pericolo. La petizione, protocollata in Comune come dimostra la ricevuta che Scalera conserva ancora, prosegue: «Preoccupati dall’evidente pericolo al quale sono sottoposti i veicoli e i pedoni che transitano quotidianamente in corrispondenza di quel tratto stradale, siamo a richiederle con la massima urgenza un intervento solerte teso alla messa in sicurezza e al successivo ripristino delle condizioni sufficienti a garantire il normale transito veicolare e pedonale». Il tempo è passato ma, in strada del Frantoio, non è accaduto niente.

