Frana, rischio di altri cedimenti

8 Aprile 2015

Viabilità per Castiglione ancora interrotta e l’acqua non è bevibile

MONTAZZOLI. La frana si è fermata ma la neve caduta in questi giorni potrebbe provocare il cedimento di nuove masse sospese di terreno. É quanto ha accertato il geologo Andrea Venosini nel corso del sopralluogo compiuto con l'ingegnere Ugo Vizioli sulla provinciale 152 nel comune di Montazzoli. L’esperto non nasconde che la situazione è critica. Non si può intervenire fino quando la campagna di indagine che è stata programmata farà una corretta diagnosi delle condizioni del costone. Intanto è necessario attendere che passi la perturbazione che ha portato nuova acqua e precipitazioni nevose sul Vastese. La zona è monitorata costantemente e sono in programma rilievi topografici aerei. Le ispezioni aree con un drone non sono sufficienti dal momento che la frana interessa un'area di 2 kilometri quadrati. La parete che si è staccata dal monte Fischietto è lunga 500 metri e larga 150 metri. Lo studio morfologico prevede rilievi fino a 50 metri di profondità. La viabilità Fra Montazzoli e Castiglione Messer Marino per il momento è ancora interrotta. Potrebbe essere ripristinata alla fine della settimana ma intanto l'attenzione di amministratori e periti è puntata sulla grande quantità di acqua che circola sotto la montagna detritica. Non a caso si è riformato un lago, il lago Negro, che era prosciugato. Ironia della sorte, l'acqua abbonda ma è a rischio la potabilità dell'acqua che sgorga dai rubinetti. La condotta di una sorgente è stata tranciata di netto, l'altra è ad un metro dal cumulo franoso. Per il momento non ha risentito del disastro ma la situazione è in continua evoluzione.(p.c.)

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