Franata la strada per la discarica bruciata

Il M5S denuncia: impossibile accedere all’area abbandonata di Colle Sant’Antonio, serve un intervento
CHIETI. È franata la strada di accesso alla discarica bruciata di Colle Sant’Antonio (Colle Marcone). Da tre anni, la discarica incendiata nella notte tra il 27 e 28 giugno 2015, al confine tra Chieti e Bucchianico, è abbandonata: le promesse della bonifica sono rimaste lettera morta. E adesso, denuncia il M5S dopo un sopralluogo, è impossibile accedere al sito: «L’incuria e il disinteresse delle istituzioni qui sono tangibili e concreti», dice il consigliere Ottavio Argenio, «il continuo rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione ha fatto sì che questo luogo venisse dimenticato proprio dai soggetti che, invece, avrebbero dovuto maggiormente curarsene. Di certo», continua Argenio, «non sono stati i cittadini di Chieti e di Bucchianico a dimenticare e, infatti, il nostro accesso su questi luoghi è dovuto anche a questo. Al dovere di dare risposte a chi continua a manifestare preoccupazione per la criticità della situazione».
Dalle immagini realizzate dal M5S anche con l’utilizzo di un drone, si vede che la strada di accesso è franata ed è stata invasa dalla vegetazione selvaggia proprio a pochi metri dal cancello: «Tutta l’area sulla quale si dovrebbe intervenire risulta di fatto inaccessibile a qualunque mezzo», dice ancora il consigliere, «anche a quelli che dovrebbero accedere nella malaugurata ipotesi di una nuova situazione di emergenza come quella del 2015».
Argenio, insieme all’altra consigliera grillina Manuela D’Arcangelo, ha depositato un ordine del giorno all’attenzione del consiglio comunale: «Vogliamo sollecitare un intervento del Comune, anche in collaborazione con la Regione, affinché siano prontamente eseguiti i lavori di ripristino dello stato dei luoghi in maniera», spiega il consigliere, «da garantire quantomeno l’accesso a eventuali mezzi di soccorso e comunque nella prospettiva, auspicabile, di una pronta soluzione al problema della messa in sicurezza e della bonifica».
Alfredo Mantini, consigliere M5S di Bucchianico, ricorda che «già nel 2015 le condizioni in cui versava l’intera zona resero particolarmente difficili le operazioni di spegnimento dell’incendio che oggi sarebbero, di fatto, rese praticamente impossibili e questo causerebbe nuovi danni non solo a chi vive nelle immediate vicinanze».

