Frane e incuria intaccano la bellezza del castello

Rifiuti, erbacce e scritte sui muri danneggiano la meta più visitata di Ortona Se ne accorgono anche i turisti: «È bellissimo ma andrebbe curato meglio»
ORTONA . È una delle mete più visitate di Ortona, uno dei simboli della città più immortalati in foto. Dal 1452 si erge maestoso sul colle di fronte al mare, ma oggi il Castello Aragonese è ferito. Colpa delle frane che lo minacciano, dell’incoscienza di chi compie atti vandalici al suo interno, dell’incuria e del degrado che si manifestano davanti agli occhi dei turisti – numerosi, soprattutto in questi giorni – in visita al maniero. Non è polemica spicciola, ma volontà di mettere in evidenza ciò che non va e fare da traino per porre rimedio a situazioni che non danno una bella immagine della città. Muri e ringhiere imbrattati di scritte, erbacce, bicchieri di plastica, fazzoletti e buste abbandonati sul prato del castello, rivestimenti in legno rotti sulle scalinate di ferro, lacerano la bellezza di questo monumento storico. E a dirlo sono proprio i visitatori. Ieri mattina ce n’erano a decine, un via vai di turisti italiani e stranieri pronti a godere della maestosità della fortezza. Abbiamo fermato una famiglia che aveva appena varcato il cancello d’ingresso. Ci hanno rivelato essere di Bergamo. A loro abbiamo chiesto di darci un’opinione sul Castello Aragonese, e non si sono tirati indietro: «A primo impatto bello», commentano mentre i bambini si rotolano sul prato della fortezza, «ma non lo abbiamo ancora visitato, dateci qualche minuto e vi sapremo dire meglio». Li abbiamo aspettati mentre proseguivano nel tour, al termine del quale sono tornati. «Confermiamo che il contesto è straordinario, tutto molto bello, però andrebbe curato maggiormente», sentenziano. «Guardate lì», ci indicano una zona verde dove qua e là si vedono rifiuti abbandonati, «c’è sporcizia ed è un vero peccato. Anche quelle erbacce lì», mostrando un altro punto, «potrebbero essere tolte. Basterebbe poco per rendere questo castello ancor più bello di quello che già è». Alcune crepe emergono dalle mura della fortezza, mentre affacciandosi sul mare si scorge la frana che minaccia il maniero. Un problema ormai noto, in merito al quale ci sono stati già diversi sopralluoghi tecnici senza che tuttavia siano seguite, almeno per il momento, concrete soluzioni. E se ci si sposta all’esterno del Castello, lungo il sentiero che scorre accanto ad esso e che scende giù fino alla zona del porto, si ritrova ugualmente degrado con rifiuti abbandonati sulla scalinata alla “bella” vista di tutti. Sporcizia di cui si lamentano anche i commercianti del centro cittadino. Arriva da via De Lectis – uno dei vicoli che collega corso Vittorio Emanuele con corso Garibaldi – la denuncia per cattivi odori e sacchetti per i bisogni dei cani abbandonati per strada. E pensare che a pochi metri di distanza è disponibile una dog toilette: sarebbe sufficiente un po’ più di buon senso da parte di chi possiede animali ed il problema non esisterebbe.
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