Frane e lavori in città: «Un milione e mezzo bloccati dalla Regione»

3 Febbraio 2024

L’assessore Rispoli: «Fondi chiesti a novembre, siamo ancora in attesa» E i cittadini di Santa Maria sollecitano un incontro con il sindaco Ferrara

CHIETI. Il Comune di Chieti attende da oltre due mesi il milione e mezzo di euro destinato agli interventi su strade e fronti danneggiati dal dissesto idrogeologico che flagella la città. A richiamare la Regione, ente finanziatore dell’opera, è l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Rispoli, in risposta agli attacchi del consigliere di opposizione e capogruppo della Lega Mario Colantonio. «Li abbiamo chiesti a novembre», spiega Rispoli, «ma ad oggi il milione e mezzo che ci servirà per intervenire non si è ancora visto». E intanto continua l’emergenza in città: risale a poco più di una settimana fa l’ultima ordinanza del sindaco Diego Ferrara per lo sgombero di una palazzina al civico 31 in via don Minzoni. Non mancano poi gli smottamenti lungo le arterie cittadine, come in strada Belvedere, il collegamento tra via dei Frentani e San Martino. Qui, si accende lo scontro in Comune tra l’attuale amministrazione di centrosinistra e la precedente di centrodestra.
STRADA BELVEDERE«Ci sono un dilavamento e uno scavo da cui fuoriesce acqua», osserva Colantonio mostrando le condizioni di strada Belvedere, «oltre che arrecare gravi disagi e danni alle proprietà sottostanti la strada, si rischia di mettere in pericolo la pubblica incolumità qualora non si intervenga subito ad accertarne le cause e portare soluzioni. Fortunatamente, le precipitazioni si sono quasi azzerate, ma se ciò non fosse il tratto stradale franerebbe inesorabilmente». L’emergenza non è però nuova per il capogruppo della Lega: «Sono trascorsi oltre due anni da una mia segnalazione fatta al sindaco e all’assessore Rispoli», continua Colantonio che ricorda alcune precedenti criticità sulle strade cittadine. «Con l’alluvione del 2015 si ebbero delle frane pericolose su strada Mucci e Belvedere», dice Colantonio, «quando una grande massa di terra travolse due caseggiati: fortunatamente non ci furono vittime, ma intere famiglie rimasero bloccate in casa, soccorse poi dalla Protezione civile».
LO SCONTRO Le criticità di strada Belvedere non sono però nuove per l’amministrazione di centrosinistra. «Siamo non solo informati, ma pronti ad agire», taglia corto l’assessore Rispoli, «a bloccare i lavori è l’attesa dei finanziamenti della Regione. Li abbiamo chiesti a novembre, ma ad oggi il milione e mezzo che ci servirà per intervenire sulla strada e altri fronti danneggiati dal dissesto idrogeologico non si è ancora visto. Magari Colantonio, che scopre lo stato delle strade solo ora che è minoranza, potrebbe chiedere alla filiera regionale amica di smuovere la pratica». Rispoli ne approfitta per fare il punto su alcune opere in città. «In tre anni non solo abbiamo riavviato i cantieri dormienti lasciati dal centrodestra», dice l’assessore, «ma ne abbiamo attivati di nuovi, quelli della più importante rigenerazione urbana che Chieti abbia mai avuto. Ora è solo la burocrazia a rallentare tutto: se c’è un soggetto a cui dovrebbero essere rivolte lagnanze e accuse di certo non è il Comune di Chieti, ma la Regione, quella a cui Colantonio ha inteso candidarsi».
I CITTADINI DI SANTA MARIAA chiedere un incontro con il sindaco sono i cittadini del quartiere di Santa Maria, che da alcuni anni hanno costituito un comitato per supportare le famiglie evacuate. «Per adesso siamo ancora in attesa», dice Evandro De Iuliis del comitato.
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