Frane e roghi boschivi, sì al piano
Approvate le regole per prevenire e gestire emergenze e calamità
GESSOPALENA. Approvato dal consiglio comunale all’unanimità il nuovo piano di emergenza comunale, strumento organizzativo e di sicurezza. Il piano è l’insieme di attività coordinate di prevenzione e di soccorso da adottare per fronteggiare un evento calamitoso atteso o non previsto in un determinato territorio, al fine di garantire l’effettivo e immediato impiego delle risorse necessarie per il superamento dell’emergenza e il ritorno alle normali condizioni di vita nel più breve tempo possibile. Obiettivo è anche di prevenire, nei limiti del possibile, l’insorgere di situazioni di pericolo e di affrontare, con la massima efficacia, le situazioni di emergenza, nel tentativo di limitare gli effetti negativi sulla popolazione e sul territorio. Quattro sono le sezioni (cosiddetti rischi) del piano: idrogeologico e idraulico; incendi boschivi; sismico; neve-ghiaccio. Nulla può e deve essere lasciato al caso o improvvisazione. Sono descritte, tra altri parametri, le risorse umane, mezzi, materiali, comunicazioni, edifici strategici, localizzazione presidi territoriali, centri di accoglienza-attesa-ammassamento, numeri telefonici, sede del Coc (centro operativo comunale), elenco delle persone fragili. Inoltre sono classificate le aree del territorio a rischio idrogeologico (frane) e incendi. Il nuovo piano, che sostituisce il precedente del 2013, è stato presentato dall’ufficio di Protezione civile al Centro funzionale della Regione Abruzzo che ha espresso parere favorevole all’approvazione.
Il territorio di Gessopalena si estende per 31,4 chilometri quadrati in un’area di aspri rilievi collinari, alle pendici del massiccio della Maiella. Nei pressi dell’abitato scorrono diversi corsi d’acqua, tra i quali il fiume Aventino, e i torrenti Rio Secco, Mazzetta, Cesa e San Giusto. La sua altimetria varia dai 237 metri, contrada Castellana, agli 853, monte San Giuliano; il centro cittadino è situato a 654 metri. (m.d.n.)

