Frane, il Comune cerca personale

21 Maggio 2024

Servono rinforzi per gestire le pratiche: bando per avere impiegati da altri enti

CHIETI. Il Comune cerca personale per gestire l’emergenza del dissesto idrogeologico. È stato pubblicato on line l’avviso per reperire da altri enti impiegati per incarichi extra orario di servizio per sbrigare le pratiche relative alle conseguenze degli eventi meteorologici di maggio 2023. Il Comune vuole reperire sei funzionari tecnici ingegneri architetti, sei funzionari amministrativi contabili, sei istruttori tecnici, sei assistenti sociali, tre esperti di affari legali e tre esperti geologi. Le domande devono pervenire entro fine mese a mano all’ufficio del protocollo oppure via mail alla posta certificata protocollo@pec.comune.chieti.it.
Per partecipare è necessario essere dipendente di ruolo a tempo pieno e indeterminato in un altro ente locale; avervi superato il periodo di prova; essere inquadrato con uno dei profili richiesti; non aver riportato condanne penali né avere procedimenti in corso che impediscano il rapporto con la pubblica amministrazione; impegnarsi a presentare, prima della sottoscrizione del contratto, l’autorizzazione dell’ente di appartenenza.
«Sin dal primo momento abbiamo stabilito un contatto costante con l’Agenzia di protezione civile nazionale per mettere in cantiere interventi a prendere provvedimenti a tutela della pubblica incolumità», spiega il sindaco Diego Ferrara, «lo abbiamo fatto perché era una priorità, impegnando il poco personale a disposizione anche su questo. Ma le nostre forze non sono abbastanza. Così, visto lo stato di emergenza che abbiamo chiesto al Governo, insieme a una prima tranche di risorse per i contributi di autonoma sistemazione per chi ha lasciato il proprio alloggio, abbiamo chiesto alla Protezione civile fondi anche per potenziare il personale. La situazione è in continuo monitoraggio, stanno anche per partire interventi di messa in sicurezza sull’area di via Gran Sasso. Abbiamo manifestato l’esigenza di personale a tempo pieno per la gestione dell’emergenza, per stringere tempi ed efficacia dei provvedimenti urgenti a tutela della pubblica incolumità, di assistenza alla popolazione, programmazione ed esecuzione di opere urgenti. Da questo nasce l’avviso che chiede la disponibilità per massimo 12 ore settimanali per più profili che impiegheremo subito per dare servizi alla popolazione».