Frane, parte lo scontro «I fondi mai arrivati»

11 Novembre 2018

Forte contro il M5S: i parlamentari si muovano per trasferire le somme promesse Sotto accusa gli impegni non rispettati per eseguire i lavori di consolidamento

VASTO. «Date a Vasto quello che le è stato assegnato». La città continua a franare e Peppino Forte, vice sindaco con delega ai lavori pubblici, invita i parlamentari del Vastese a fare il loro dovere leggendo bene i documenti. Nuovi cedimenti sono comparsi in questi giorni sul costone orientale e sulle colline che si affacciano sul mare. Purtroppo le notizie arrivate nei giorni scorsi da Roma hanno fatto franare anche le speranze di risanamento che i cittadini nutrivano. Alla richiesta fatta dal vice sindaco Forte di sbloccare i fondi già destinati a Vasto, il M5S ha risposto attaccando Forte, la Regione e il Pd e sostenendo che i soldi non ci sono, né arriveranno entro il 2019. Grande lo sconcerto della città.
«A questo punto corre l’obbligo di intervenire», dice Forte, «per fare chiarezza sui finanziamenti richiesti dal Comune di Vasto per il consolidamento di alcuni tratti del costone orientale. Contrariamente a quanto riferito in questi giorni da chi svolge a Roma il ruolo di rappresentante di questo territorio ma che, in effetti, ad oggi in circa 6 anni di carica pubblica nulla ha prodotto per questa città, mi preme precisare che il Comune di Vasto risulta inserito nella delibera 25 Cipe del 10 agosto 2016 per il piano frane ed erosione costiera. La Regione con la delibera 169 del 6 aprile 2017 aveva approvato l’elenco degli interventi inseriti nel Piano frane ed erosione costiera trasmesso al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. In quell’elenco Vasto figura come terzo intervento con la dicitura per un importo di 800 mila euro. Il 17 novembre 2017», aggiunge Forte, « si è proceduto alla sottoscrizione delle convenzioni di finanziamento con gli enti attuatori, che di fatto hanno sancito l’avvio delle procedure per la cantierizzazione delle opere. Infine con la nota 67078/18 dell’8 marzo 2018, la Regione ha sollecitato il Ministero alla sottoscrizione dell’addendum dell’accordo». La nota c'è e dice che «di queste progettazioni sono già pervenute presso il servizio e sono in corso le istruttorie relative». La nota firmata dal direttore regionale Emidio Primavera e dal dirigente del servizio, Sabatino Belmaggio, sollecita la sottoscrizione dell’addendum all’accordo di programma 2010 ed il conseguente trasferimento sulla contabilità speciale del presidente. Il 7 agosto è stata inviata la bozza dell'addendum all’accordo di programma 2010, terzo atto integrativo. «Ad oggi, però», conclude Forte «non c'è ancora nulla. È auspicabile che quanti rappresentano questa città e questo territorio a livello regionale e nazionale facciano sentire la loro voce seguendo passo passo l’evoluzione dell’iter della pratica in questione».
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