Frane, preoccupa il versante ovest

3 Novembre 2024

Castel Frentano. Crepe in alcune case: al Comune fondi per 2 milioni di euro

CASTEL FRENTANO. Desta apprensione, a causa del dissesto idrogeologico, la parte ovest del paese, in modo particolare via Frentana. Per fronteggiare il problema - in alcune abitazioni hanno fatto comparsa anche qualche minacciose crepe - Comune ha ottenuto un finanziamento (dopo altri ottenuti per diversificate zone) di 2.145.000 euro di cui 200mila dalla Regione e la restante parte con fondi ministeriali. Fin dal 1881, dopo l’imponente frana che colpì, era il 31 luglio, il paese nella sua parte orientale (quella che guarda verso Lanciano), si iniziò a porre attenzione anche alla parte opposta, quella appunto a ovest. La parte interessata è scoscesa e, in un sopralluogo di qualche anno effettuato da amministratori comunali e tecnici, si sono evidenziate lungo il costone sul quale insistono abitazioni, delle avvisaglie di movimenti franosi, come “delle onde” nel terreno, che da subito hanno destato forte preoccupazione. Per quest'ultimo dissesto idrogeologico lo studio di fattibilità tecnico-economica è stato approvato a marzo del 2021. Inoltre il Comune ha avanzato richiesta di finanziamento, per la sola redazione della progettazione esecutiva dell’intervento, di 203.008 euro. Incarichi sono stati dati ai professionisti Luca Cherstich, per la verifica archeologica preventiva; a Nicola Labbrozzi per il servizio di geologia relativo ai suddetti lavori; allo Studio Montepara per la progettazione esecutiva dell’intervento; a Vincenzo Tassano per servizio di verifica del progetto esecutivo. Del resto, per tornare al 1881, in una relazione riguardante la frana orientale, l’occhio esperto dell’ingegnere minerario Enrico Niccoli di Ancona, evidenziava: «Sul versante sud-ovest che è assai ripido, si manifestano pure già indizi di movimenti che potrebbero essere i precursori di qualche grande frana e quasi è da stupire che già non siasi ivi prodotta». La qual cosa non avvenne, per fortuna, nel corso degli anni seguenti anche se si verificò, soprattutto nella parte occidentale dell’attuale corso Roma, un lento sprofondamento del terreno che portò all’abbattimento di alcune case ivi presenti.