Frane, sbloccati i fondi attesi da 4 anni

Oltre un milione per via Della Porta e Santa Maria Calvona. Di Felice: «Ostacoli superati. Pronti per le gare d’appalto»
CHIETI. «Questa volta ci siamo. Abbiamo inviato alla Regione tutte le integrazioni necessarie per ottenere i finanziamenti e finalmente il Ministero ha dato il via libera alla Regione all’erogazione dei fondi. Ritengo, dunque, che in questa settimana possiamo avere la certezza dei finanziamenti e avviare la gara d’appalto». L’assessore comunale ai lavori pubblici Raffaele Di Felice annuncia lo sblocco dei fondi per le frane di via Modesto della Porta e Santa Maria Calvona. Attesi da quattro anni, i soldi, quasi 1.200.000 euro, dovevano essere erogati dal Ministero attraverso la Regione. I ritardi erano stati così tanti, nonostante l’assoluta emergenza delle due situazioni, che persino un parroco, aveva chiesto in chiesa, durante la messa, davanti ai fedeli, di far partire subito le opere. Era risuonato chiaro e diretto l’appello di don Roberto Miccoli, parroco di Madonna degli Angeli, che si trova a ridosso del dissesto che va da piazza Monsignor Venturi a via Modesto della Porta, con parte della chiesa stessa investita dalla frana e chiusa al pubblico.
«I finanziamenti sono stati bloccati da un iter burocratico lungo e faticoso», ha spiegato l’assessore, «ma adesso abbiamo risolto tutti gli ostacoli. Nel senso che abbiamo messo a punto tutte le integrazioni che ci erano state richieste e, su questa base, abbiamo ricevuto il via libera per far partire le gare».
Quella per via Modesto della Porta sarà la gara più lunga. Il finanziamento è infatti di 830mila euro. Via Modesto della Porta, la strada che corre fra il colle e lo scalo partendo dalla chiesa di Madonna degli Angeli in piazza Monsignor Venturi, è chiusa al transito da anni. Nel 2016 erano stati realizzati dei lavori per tamponare l’emergenza, ma non sono serviti a nulla. Il nuovo progetto intende, invece, consolidare il versante a monte attraverso la realizzazione di una paratia e poi risistemare il resto a valle. La frana, che insiste su tutto fosso Pila, è arrivata a lambire le case oltre che aver creato problemi alla chiesa, il cui sagrato è infatti interdetto al pubblico.
350mila euro sono destinati invece per strada Santa Maria Calvona, che parte dal Theate Center, e fosso Canino. In entrambi i casi la situazione è di assoluta emergenza. Lo era già quattro anni fa quando il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli fecero un sopralluogo in città e individuarono i due siti come criticità prioritarie rispetto a tutti gli altri problemi di dissesto idrogeologico della città.
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