Frane, sostegno di Marsilio: «Ora lo stato di emergenza»

1 Giugno 2023

Nel quartiere Santa Maria arriva il presidente della Regione su invito di Ferrara «Cercheremo di ottenere fondi dal governo per mettere in sicurezza la zona»

CHIETI. «Stiamo raccogliendo in un dossier tutti i dati relativi alle situazioni maggiormente critiche, aggravatesi ulteriormente con le piogge di maggio, non solo a Chieti, ma anche a Bucchianico e Villa Celiera. L’obiettivo, anche se quanto accaduto in Abruzzo rappresenta una briciola rispetto a quello che è successo in Emilia Romagna, è di consegnarlo in tempi rapidi al dipartimento nazionale di protezione civile per cercare di ottenere dal governo la dichiarazione dello stato di emergenza». Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, durante il sopralluogo di ieri a Chieti in viale Gran Sasso, nell’area delle palazzine a rischio crollo a causa dei fenomeni legati al dissesto idrogeologico.
Il governatore ha risposto immediatamente all’appello del sindaco Diego Ferrara e dei residenti, riuniti nel comitato di quartiere nato a seguito degli sgomberi di case e di due scuole. Il riconoscimento dello stato di emergenza anche per il quartiere Santa Maria consentirebbe di attingere a risorse importanti per portare avanti interventi di consolidamento in questo versante della collina «senza attendere eventi calamitosi che potrebbero anche causare tragedie», ha specificato Marsilio. Ad accoglierlo, una platea formata da diversi cittadini che hanno insistito anche sull’importanza di ristori per le famiglie che hanno dovuto lasciare i loro alloggi, e una rappresentanza di amministratori teatini. Oltre al sindaco Ferrara, infatti, erano presenti tra gli altri il vicesindaco Paolo De Cesare, il consigliere delegato alla protezione civile Vincenzo Ginefra, il funzionario comunale Tommaso Colella e l’ex assessore regionale Mauro Febbo.
«Siamo lieti che Marsilio abbia risposto subito al nostro appello, riconoscendo l’urgenza e la gravità della situazione di Chieti», commenta il sindaco, «accogliamo con piacere anche il fatto che come presidente della Regione abbia preso degli impegni concreti e seri con noi, dopo aver toccato con mano le condizioni della collina vulnerabile, primo fra tutti quello di attivare la filiera istituzionale per reperire risorse nazionali ed europee per consentirci di agire in modo ampio e tempestivo. Noi faremo la nostra parte, continuando l’opera di monitoraggio e azione che abbiamo iniziato sin dal primo giorno di amministrazione anche sul dissesto idrogeologico». A breve, specifica il primo cittadini, sarà affidato l’incarico a un geologo per lo studio necessario all’aggiornamento del Pai, Piano di assetto idrogeologico, che attende da anni di essere attualizzato. «Un passaggio importantissimo per lo stato di emergenza e anche per attivare altri canali di finanziamento», prosegue Ferrara, «ci sono persone e famiglie che hanno perso la casa e che dovranno avere dei ristori, cosa possibile solo se verrà confermata ufficialmente la gravità della situazione e se si attivano tutte le istituzioni. Noi ci siamo, c’è anche la Regione, ora manca solo il governo e veglieremo affinché risponda al nostro appello».
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