Fratelli d’Italia, Campitelli a muso duro

16 Marzo 2024

L’assessore regionale uscente contro il gruppo che ha sostenuto Bomba: hanno portato voti altrove

LANCIANO. «Chi ha drenato voti verso altri territori dovrebbe assumersi la responsabilità della vittoria a Lanciano di Luciano D’Amico e di rischiare di non avere, dentro casa, un assessore del territorio che in cinque anni ha portato 130milioni di euro sulla città: chi lo aveva mai fatto finora in 25 anni?». Nicola Campitelli, assessore regionale uscente a Urbanistica e pianificazione del territorio, forte del risultato elettorale che lo ha incoronato il più votato della città con 1.945 voti e uno dei più votati in Regione con 8.463 preferenze, fa una disamina cruda e lucida del risultato elettorale. «Il progetto Campitelli», dichiara in una conferenza stampa senza il direttivo locale di Fratelli d’Italia, «ha dimostrato negli anni di funzionare e funzionare bene, ancor prima del 2019. I voti li ho mantenuti anche con il passaggio a Fratelli d’Italia, dunque erano miei anche 5 anni fa e non della Lega, e sono addirittura cresciuti, nonostante il sovraffollamento di candidature». Il riferimento è palese. La candidatura dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Paolo Bomba nella stessa lista di FdI ha praticamente impedito, con uno scarto di un paio di migliaia di voti, che Campitelli fosse il più votato e quindi di potesse rientrare, di diritto, in giunta. Cosa che invece spetterà probabilmente all’ex sindaca di San Salvo Tiziana Magnacca, per la quale Bomba ha lavorato in tandem in campagna elettorale. «È una riflessione che va fatta», rimarca Campitelli, «parleremo con i vertici di Fratelli d’Italia, alcune cose vanno riviste».
E sicuramente qualcosa cambierà anche all’interno del consiglio comunale di Lanciano, che tanto aveva patito il cambio di casacca di Campitelli nei mesi scorsi: il gruppo di fedeli a Campitelli, che il neo eletto consigliere ha ringraziato per averlo sostenuto «senza mai tirarsi indietro», è pronto a passare dal gruppo misto a FdI. Una circostanza di cui il direttivo e il coordinatore cittadino del partito della Meloni, Gabriele Di Bucchianico, dovranno presto prendere atto anche a livello di circolo cittadino. «Abito al confine di Lanciano, ci sono cresciuto, ci ho studiato e ci lavoro», rivendica Campitelli, originario di Castel Frentano, «il discorso campanilistico è infantile e discriminatorio. Amo Lanciano e Lanciano mi ama visto il grande risultato accordatomi. Chi ha avuto il coraggio di portare l’università a Lanciano? Chi ha promosso l'investimento di sette milioni di euro per la pista ciclabile a Lanciano? Chi ha lavorato in favore del nuovo ospedale e destinato un milione di euro al Diocleziano? Nessuno lo aveva fatto finora, io sì».
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