Frode con l’olio al tartufo: denunciato un imprenditore
CHIETI. Il tartufo era solo sulla foto dell’etichetta. Ma i militari del nucleo investigativo di polizia agroalimentare e forestale del gruppo carabinieri forestali, coordinato dai tenenti colonnelli...
CHIETI. Il tartufo era solo sulla foto dell’etichetta. Ma i militari del nucleo investigativo di polizia agroalimentare e forestale del gruppo carabinieri forestali, coordinato dai tenenti colonnelli Tiziana Altea e Marco Santilli, hanno scoperto la frode in commercio. Un imprenditore della provincia è stato denunciato per aver venduto un condimento aromatizzato al tartufo, dichiarando falsamente la naturalità dell’aroma utilizzato. Sono 5mila le etichette sequestrate dai carabinieri della tutela forestale. I militari hanno rinvenuto in vendita on-line all’interno del sito aziendale un condimento aromatizzato al tartufo, con estratto naturale di tartufo bianco, nel cui processo produttivo il tartufo non era presente nemmeno in infinitesima parte.
Le indagini hanno accertato che l’aroma utilizzato era una sostanza aromatizzante. All’imprenditore, quindi, è contestata la frode in commercio per cui è prevista la reclusione fino a due anni, per aver consegnato agli acquirenti un prodotto con caratteristiche ed ingredienti diversi da quanto dichiarato. L’aroma infatti deriva dall’uso di bismetiltiometano, una sostanza naturalmente presente nei tartufi, che viene sintetizzata nei laboratori con processi chimici.
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