Frutta e ortaggi al sole nelle bancarelle tra le auto

25 Luglio 2019

Disagi e proteste: primo giorno degli agricoltori nel parcheggio di via Per Frisa  «Posto scomodo per i clienti, così la nostra merce resta invenduta e si rovina»

LANCIANO. Frutta e verdura esposte al forte caldo, difficile da sopportare anche per gli stessi ambulanti, e pochi clienti. Non si è rivelata la scelta migliore il parcheggio di via Per Frisa per ospitare gli ortolani, orfani del mercato coperto di piazza Garibaldi, finito sotto sequestro dopo un’ispezione dei carabinieri del Nas. Ieri mattina sono arrivati all’alba muniti di tavolini e ombrelloni. Ma le alte temperature, che in questi giorni toccano picchi record, hanno messo in difficoltà agricoltori, per lo più anziani, e prodotti. «La verdura si è ammosciata con questo caldo», fa notare Rosalinda, 78 anni, da contrada Santa Liberata, «per sabato sarà tutto da buttare. In questo periodo in campagna c’è di tutto: insalata, verdura, pesche, fagiolini». Rosa e Giuseppe, da Sant’Eusanio del Sangro, hanno montato un ombrellone da ambulanti: «Frequentiamo altri mercati all’aperto, per cui siamo attrezzati», spiegano, «non ci lamentiamo, stiamo bene anche qui, sono cose che succedono. Il nostro posto, però, è in piazza Garibaldi: anche per le bancarelle del mercoledì è stato un giorno nero perché non ci siamo noi ortolani». E di clienti, lamentano molti, se ne sono visti pochi.
Il parcheggio di via Per Frisa è scomodo da raggiungere da parte di tanti anziani che sono rimasti i clienti più affezionati del mercato coperto. Ieri mattina, poi, l’area riservata agli ortolani era occupata dalle auto: dal Comune non hanno fatto in tempo a posizionare i divieti. Qualcuno ha dovuto spostare le bancarelle più volte, senza contare gli scarichi delle macchine che andavano via. «Non penso che tornerò qui sabato», dice Angela che con i suoi formaggi arriva da Villa San Vincenzo, Guardiagrele. Del resto, nella riunione in Comune martedì pomeriggio, i contadini avevano manifestato il loro disappunto per la scelta di via Per Frisa, prospettata dagli amministratori come la più rapida per evitare di far saltare l’appuntamento del mercoledì. «Ci hanno sbattuto fuori dal mercato coperto in piena raccolta», protestano gli operatori, «è da anni che la struttura è in quelle condizioni, a rimetterci siamo solo noi contadini».
«Abbiamo presentato in Procura la richiesta di dissequestro parziale del mercato», annuncia l’assessore Francesca Caporale, «l’ha firmata il sindaco Mario Pupillo in qualità di autorità sanitaria locale e di custode della struttura. È stata messa in evidenza sia la necessità di tutelare il lavoro sia la questione salute. L’auspicio è poter riaprire solo l’area per la vendita dell’ortofrutta. In questo modo anche il gestore, Franco D’Alessandro, potrebbe iniziare prima i lavori di pulizia». Sabato, però, il mercato ortofrutticolo si terrà di nuovo in via Per Frisa poiché nella struttura di piazza Garibaldi sono attesi di nuovo i Nas.