Fuga di gas: panico e scuola evacuata

Operai bucano accidentalmente il metanodotto: 170 bambini portati fuori dall’istituto. Disagi per due ore anche al traffico
CHIETI. Un forte odore di gas improvviso ed una mamma che dà subito l’allarme salendo a perdifiato sulle scale della scuola per avvertire docenti e personale di segreteria. In pochi minuti 170 alunni abbandonano le rispettive classi e piombano in strada con tanto spavento ma, per fortuna, senza conseguenze. Paura nella scuola di via Arniense, plesso del secondo istituto comprensivo diretto da Giovanna Santini, che ieri mattina è stata evacuata dopo una fuga di gas che si è sprigionata a due passi dall’istituto. Dove sono in corso una serie di lavori per l’ampliamento della fibra ottica commissionati da Fastweb ed eseguiti, materialmente, dalla ditta Sagas srl di Offida, in provincia di Ascoli Piceno.
Pochi minuti prima delle 9 il fatto: gli operai a lavoro bucano accidentalmente un tubo del gas. A stretto giro l’aria in via Arniense diventa quasi irrespirabile per tutti e inizia un fuggi fuggi generale tra i passanti e tra i titolari delle attività commerciali della zona. Nella scuola l’odore acre del metano si propaga lentamente considerando che più di una finestra è chiusa. Ma ci pensa una mamma di due scolari iscritti al plesso di Porta Sant’Anna a lanciare l’allarme. «Si è rotta una tubatura del gas, andate via», urla la donna che viene intercettata dal personale di segreteria e dal dirigente Santini. Nella scuola, di conseguenza, scatta il piano di sicurezza con la pronta evacuazione dell’edificio diretta, con sangue freddo, da insegnanti, bidelli e ausiliari. I bambini, una volta arrivati in strada, si sono mossi alla volta del parcheggio che cinge il supermercato Conad in via Lucio Camarra.
«Piazza Garibaldi era occupata dalle auto in sosta», spiega Santini, «e le altre zone ci sembravano troppo vicine alla scuola». Non mancano momenti di ansia e preoccupazione con più di qualche bambino che finisce nel panico.
Nel frattempo vengono avvisate le forze dell’ordine, il Comune si catapulta sul posto con il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, mentre il transito veicolare viene interrotto su via Arniense all’altezza dell’incrocio con via Nicola da Guardiagrele. Sbarrato anche l’accesso a piazza Garibaldi che, di fatto, viene isolata per essere messa in sicurezza. A stretto giro arrivano in via Arniense anche i vigili del fuoco che effettuano una serie di rilievi nella scuola e nei locali degli Istituti riuniti San Giovanni Battista per verificare l’effettiva presenza di gas. Intanto molti genitori arrivano in via Camarra per portare a casa i propri figli. «Siamo stati fortunati perché ancora non entravano i bambini della scuola d’infanzia. Ringrazio tutto il personale», riprende la dirigente Santini, «per la professionalità dimostrata in questa giornata convulsa».
Che termina intorno alle 11 quando arriva il via libera dei vigili del fuoco a tornare in classe con i bambini e il personale della scuola di via Arniense che si dirigono a piedi verso l’istituto scortati da una pattuglia di vigili urbani chiamata a dirigere il caotico traffico di via Salomone.
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