Fuga dopo l’omicidio stradale Un 90enne patteggia due anni

San Salvo. Investì e uccise un’anziana sulle strisce pedonali, poi scappò dal luogo dello schianto Il giudice ammette come parte civile l’associazione Amici e sostenitori della polizia stradale
VASTO. Omicidio stradale: l’Asaps, l’associazione amici e sostenitori della polizia stradale, diventa parte civile in giudizio al tribunale di Vasto. A fare da apripista è stato il processo a carico di Guido Vicoli, 90 anni, il guidatore di San Salvo che il 26 aprile del 2019 investì in centro, sulle strisce pedonali, una donna di 81 anni, Romana Gilda D’Alessandro. Giovedì si è celebrato il giudizio all'anziano automobilista davanti al giudice Fabrizio Pasquale. I suo legali hanno chiesto e ottenuto di patteggiare la pena. La famiglia della vittima, già risarcita, non si è costituita parte civile, ma lo ha fatto l’Asaps, rappresentata dagli avvocati Francesca Di Muzio e Augusto Baldassarri. Il giudice Pasquale ha accolto la richiesta: al termine dell'udienza quindi Vicoli ha patteggiato la pena di 2 anni e sono state riconosciute le spese risarcitorie alla parte civile. In sostanza il tribunale di Vasto, così come avvenuto in altre parti d’Italia, ha riconosciuto che chi commette un omicidio stradale non solo rovina la vita di una o più famiglie, ma danneggia anche l’Asaps, ponendo in discussione il suo riconosciuto impegno di 25 anni dedicati alla tutela della vita.
In base alla ricostruzione dei vigili urbani, quel giorno la Fiat Panda di colore chiaro guidata da Vicoli, dopo aver travolto la pensionata, proseguì la sua corsa. Sul posto arrivarono gli agenti della polizia locale e i sanitari del 118. Le condizioni dell’anziana apparvero subito gravi. I soccorritori chiesero l’arrivo sul posto dell’eliambulanza che atterrò al campo sportivo di via Ripalta.
Nonostante i tentativi disperati di salvarle la vita, i medici dell'ospedale Spirito Santo di Pescara dovettero arrendersi qualche ora dopo il ricovero. Gli agenti della polizia municipale, dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, riuscirono a risalire all’auto pirata e al suo conducente. E furono proprio le immagini ad aiutare gli investigatori a identificare il conducente della Fiat.
L’età avanzata, la distrazione e l’alcol sono argomenti sui quali l’Asaps non si stanca di condurre importanti campagne di sensibilizzazione. L'avvocato Francesca Di Muzio ha più volte evidenziato che, proprio per l'approvazione dell'omicidio stradale, l'Asaps ha dispiegato un notevolissimo impegno.
Non a caso, una decina di anni fa l’associazione lanciò l’idea di un nuovo reato con tanto di raccolta di firme attraverso il web. Una volta ottenuto il risarcimento, l’Asaps è solita utilizzare la somma per nuove campagne di sicurezza stradale. La sentenza del giudice Pasquale è destinata a fare da precedente per altri giudizi analoghi che saranno celebrati a Vasto.
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