Fuga in avanti di D’Ottavio ma arriva lo stop di Cocciola

ORTONA. Al via le grandi manovre elettorali. Le parole del sindaco Vincenzo D'Ottavio, che ha ufficializzato la sua ricandidatura con o senza l'appoggio del suo partito, il Pd, hanno suscitato...
ORTONA. Al via le grandi manovre elettorali. Le parole del sindaco Vincenzo D'Ottavio, che ha ufficializzato la sua ricandidatura con o senza l'appoggio del suo partito, il Pd, hanno suscitato reazioni negli ambienti politici del centrosinistra. Tra questi figura anche il gruppo Ortona Bene Comune, di cui fa parte il presidente del Consiglio comunale Ilario Cocciola. A quest'ultimo sembra che la sortita del sindaco, il quale si aspettava una maggiore considerazione del Partito democratico, sia tutt'altro che piaciuta. Secondo i rumors Cocciola, e più in generale il gruppo Ortona Bene Comune, avrebbe preferito che D'Ottavio convocasse i consiglieri comunali di maggioranza per chiarire la propria volontà, raccogliere riflessioni e poi eventualmente esternare. Ma il primo cittadino, come d'altronde aveva ammesso nella conferenza con cui ha ufficializzato la sua candidatura, ha agito senza informare nessuno delle sue decisioni. Sarebbe questa la prova della mancanza di un dialogo costruttivo di D'Ottavio con le forze politiche di maggioranza insieme a cui dovrebbe interagire. Ed ecco perché le indiscrezioni vogliono che le dichiarazioni rese alla stampa dallo stesso D'Ottavio, avrebbero ingigantito la distanza tra lui e Cocciola. Quest'ultimo, dopo l'uscita allo scoperto del primo cittadino, pare che abbia ribadito al Pd di essere aperto insieme al suo gruppo ad un confronto, rimanendo fermo tuttavia sulla necessità di individuare prima il quadro certo entro cui operare e poi trovare il candidato sindaco migliore per la città. D'altronde su questo punto il presidente del Consiglio comunale era già stato chiaro qualche tempo fa sostenendo che «per una forza politica di centrosinistra il Pd è un interlocutore privilegiato, ma se il Partito democratico di domani sarà la prosecuzione di quello di oggi un'alleanza con esso è impossibile».
Alfredo Sitti

