Fuggita in Germania, perderà la figlia I giudici: via al percorso per adottarla

17 Giugno 2024

Il tribunale per i minorenni dell’Aquila apre il procedimento per dichiarare la decadenza della responsabilità genitoriale Continuano le ricerche in Germania per rintracciare la madre e la piccola di 8 anni, portata via da casa lo scorso 25 maggio

SAN GIOVANNI TEATINO. Il tribunale per i minorenni dell’Aquila ha dichiarato l’apertura del procedimento di adottabilità della bambina di San Giovanni Teatino, otto anni appena, portata via dalla madre lo scorso 25 maggio dopo un blitz serale a casa della nonna, dove era stata collocata a seguito dell’arresto dei genitori per una storia di armi e droga. Mentre proseguono le indagini dei poliziotti della squadra mobile di Chieti per rintracciare la donna e la bambina, fuggite in Germania, va avanti anche il procedimento civile relativo alla minorenne.
LA RICHIESTA DEL PM
Il pm Angela D’Egidio ha infatti chiesto al tribunale del capoluogo di regione di prendere i provvedimenti più opportuni nell’interesse della bimba, sottolineando come «entrambi i genitori siano completamente inadeguati, dal momento che le carenze di ciascuno sono gravissime e irreversibili e che la minore risulta di fatto in stato di abbandono».
L’ARRESTO PER ARMI E DROGA
A inizio maggio era stata già disposta la sospensione della responsabilità genitoriale sia della mamma che del papà, dopo la scoperta – fatta il 19 aprile, giorno dell’arresto – che la piccola era solita dormire tra panetti di droga e pistole, di cui una addirittura carica. Dai successivi accertamenti è emerso che la minorenne non è mai stata iscritta a scuola, non è mai stata vaccinata e non è mai stata visitata da un pediatria.
LA FUGA IN AUTOBUS
La vicenda ha avuto allarmanti sviluppi tre settimane fa, quando la mamma – sottoposta all’obbligo di dimora nel comune di San Giovanni Teatino – ha violato la misura, si è allontanata dall’Italia con la figlia e ha raggiunto la Germania, nello specifico Monaco di Baviera, con un autobus partito da Bologna.
LE VALUTAZIONI DEI GIUDICI
Secondo il tribunale per i minorenni (presidente Roberto Ferrari, giudice relatore Italo Radoccia, giudici onorari Chiara Gallo e Marco Pezzopane), «il grave e irresponsabile comportamento dei genitori è indice della loro scarsa idoneità a svolgere il delicato ruolo; l’incuria e la negligenza mostrate rivelano che entrambi trascurano in modo palese i doveri inerenti alla responsabilità genitoriale, commettendo gravi reati e, quanto alla madre, violando in modo palese e spregiudicato gli ordini di protezione emessi in favore della figlia». Con l’apertura del procedimento di adottabilità, i giudici hanno confermato come curatore speciale l’avvocato Monia Scalera del foro di Chieti, attribuendo alla stessa professionista anche il potere di farsi consegnare la piccola al momento del rintraccio.
DISPOSTE INDAGINI
I servizi sociali di San Giovanni Teatino sono stati incaricati di svolgere un’approfondita indagine sul contesto sociale e di riferimento della bambina sparita, con l’obiettivo di individuare eventuali persone che siano in grado di prendersi cura della minore all’interno della cerchia parentale fino al quarto grado. Una relazione dettagliata dovrà essere depositata entro il 15 settembre. Nel frattempo, gli stessi servizi sociali e i genitori della bambina sono stati convocati dal giudice Radoccia per l’udienza del prossimo 27 giugno, nel corso della quale sarà contestata la decadenza della responsabilità genitoriale.
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