Fuggì con l’auto rubata, scatta la condanna

Lanciano. Vasile Sebastian Grigore, detto “Sangue”, aggredì i poliziotti e cercò di scappare in spiaggia
LANCIANO. Nel maggio 2016 fu protagonista di una fuga rocambolesca dopo aver speronato due auto della polizia del commissariato di Lanciano, viaggiando su un’auto rubata con dentro una tv rubata e un coltello a serramanico. Una fuga continuata a piedi sulla spiaggia di Fossacesia e bloccata dagli agenti che rimediarono calci e pugni e tre giorni di prognosi. Con le accuse di ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi Vasile Sebastian Grigore, detto “Sangue”, romeno di 23 anni, è finito a processo. Ora è stato condannato dal giudice Andrea Belli a due anni e 5 mesi di reclusione e 1.500 euro di multa. È in carcere, dove sta scontando altri reati. Il suo legale, l’avvocato Paolo Sisti, attenderà le motivazioni della sentenza per presentare l’appello. Maggio 2016 fu un mese segnato da diversi furti nelle scuole di Lanciano e del comprensorio. E proprio seguendo le indagini su questi colpi i poliziotti di Lanciano, coadiuvati dalla squadra mobile di Chieti, arrivarono ai fratelli Grigore, che si spostavano di continuo tra Lanciano e Chieti.
Ottenuta l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Lanciano i poliziotti arrestarono Alexandru Grigore e tesero una trappola a “Sangue”. Tramite il cellulare del fratello, gli mandarono un sms scritto in rumeno dandogli appuntamento sul lungomare di Fossacesia. Qui la polizia intervenne con tre volanti, ma, come raccontato in aula, Vasile Sebastian, che viaggiava su un’auto rubata ad Archi e con dentro un televisore pure rubato (da qui le accuse di ricettazione), si accorse della trappola e iniziò a fuggire. Speronò le auto di servizio dei poliziotti che però lo condussero verso la spiaggia di Fossacesia.
Qui si arenò con la macchina tra le pietre, ma continuò la fuga a piedi. Bloccato dagli agenti, cercò di scappare picchiandoli: tre poliziotti furono feriti. Alla fine, nonostante avesse anche un coltello a serramanico, fu catturato e processato. Ora, dopo 4 anni, è arrivata la condanna. Scontato il ricoverso in appello. (t.d.r.)
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