Fuoco vicino all’oasi di Serranella

Sembra doloso l’incendio che ha distrutto sterpaglie, vigne e sistemi di irrigazione
ALTINO. C’è probabilmente la mano dell’uomo anche nell’incendio che ha minacciato l’Oasi di Serranella. Le fiamme sono arrivate a ridosso della riserva naturale regionale, nella zona di contrada Scosse, a Selva di Altino, al confine con il territorio di Archi. Il rogo è divampato intorno alle 11,30 di ieri mattina. Circa una decina gli ettari interessati.
Tra boscaglia e sterpaglie le fiamme si sono alimentate velocemente. Il fuoco si è allargato su due versanti, arrivando pericolosamente a minacciare anche l’area dell’oasi del Wwf.
Sul posto sono intervenuti la Forestale e i vigili del fuoco di Casoli, che appena il giorno prima erano stati impegnati per una ventina di ore nel rogo scoppiato nella zona di Torricchio, tra Atessa e Tornareccio. A supporto sono arrivati anche i volontari dell’associazione Pegaso di Altino.
Le prime ore sono state le più critiche, con le fiamme aizzate dall’afa e dal vento. Nel primo pomeriggio nella zona è stato inviato anche un canadair, che ha effettuato alcuni lanci d’acqua, risultati fondamentali per bloccare le fiamme prima che potessero danneggiare seriamente l’area della riserva. Nel rogo un terreno coltivato a vigna è andato distrutto, come anche una condotta per l’acqua utilizzata per l’irrigazione. Al completamento della bonifica dell’area, inizieranno anche gli accertamenti da parte dei vigili del fuoco, che non escludono l’origine dolosa dell’incendio.
«Grazie all'opera dei pompieri, della forestale e dei volontari dell’associazione Pegaso», dice il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli, che è andato di persona in contrada Scosse per seguire le operazioni di intervento, «a nome della comunità che rappresento ringrazio tutti per l'impegno e la professionalità messa in campo per limitare i danni al patrimonio dell’Oasi di Serranella. Si teme, purtroppo, per la dolosità dell'evento, gli accertamenti sono in corso». (s.so.)
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