Fuori casa senza motivo: scattano seicento denunce

27 Marzo 2020

Il bilancio della prefettura: fermate 7.685 persone, ispezionati quasi 800 negozi Ogni giorno 250 uomini delle forze dell’ordine pattugliano le strade del Chietino

CHIETI. Mentre una parte della provincia di Chieti è chiusa in casa, e un’altra si ingegna e si sacrifica sul campo, il popolo dei furbi non si rassegna. Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, sono state quasi 600 le persone denunciate per aver violato le prescrizioni decise dal governo: rischiano l’arresto fino a 3 mesi e l’ammenda fino a 206 euro. Le verifiche a tappeto sono state predisposte dal prefetto Giacomo Barbato e vedono in prima linea i carabinieri del colonnello Florimondo Forleo, i poliziotti del questore Ruggiero Borzacchiello, i finanzieri del colonnello Serafino Fiore e gli agenti delle polizie municipali. Tanto per rendere l’idea, ogni giorno – in media – 250 uomini delle forze dell’ordine pattugliano le strade. Dall’ultimo report viene fuori che quella di Chieti è la provincia abruzzese in cui si registra il numero più alto di denunce.
Dal 12 al 25 marzo, sono stati fermati e controllati in 7.685 tra automobilisti e pedoni. Le denunce complessive sono state 584, tra cui 551 per spostamenti non giustificati (per intenderci, l’articolo 650 del codice penale), 8 per false autocertificazioni e 25 per altri reati. Due giovani, invece, sono stati arrestati dopo essersi scagliati contro i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti: tuttora sono ai domiciliari. La notizia positiva è che quasi la totalità degli esercizi commerciali ispezionati, ben 7.888, rispetta le norme: solo 3 titolari sono stati denunciati per la violazione dell’obbligo di chiusura, mentre sono scattate anche tre sanzioni amministrative. È sterminato il campionario delle scuse utilizzate dai cittadini indisciplinati: si va da un gruppo di minorenni che si è dato appuntamento in un garage per trascorrere insieme una serata fino a una 40enne che non voleva proprio rinunciare all’uscita con il fidanzato. Quanto alle attività commerciali, due ristoratori di Lanciano sono stati scoperti dalle fiamme gialle mentre vendevano il cibo d’asporto all’interno dei rispettivi locali anziché fare le consegne a domicilio. Un barista di Chieti, invece, aveva alzato la serranda facendo entrare due clienti che, alla vista dei vigili urbani, hanno tentato la fuga ma senza fortuna.
Da ieri è entrato in vigore il nuovo decreto, approvato dal Consiglio dei ministri, che ha inasprito le sanzioni: le multe potranno variare da un minimo di 400 euro a un massimo di 3.000 euro per chiunque non rispetti i divieti di circolazione e le regole generali di contenimento.