Fuori oltre 100 bambini dai nidi comunali

28 Agosto 2019

Non basta una struttura. L’assessore annuncia: a ottobre riapriremo al Levante, a piazza Carafa si parte a fine anno

CHIETI. «Entro la fine di ottobre sarà riaperto un altro asilo nido comunale, probabilmente in zona Levante». Lo assicura l’assessore di Fratelli d’Italia Carla Di Biase che ha in mano la delega alla pubblica istruzione dal 13 agosto scorso, giorno del mini rimpasto imposto da Forza Italia. A Chieti, a causa dei tagli al sociale, l’unico asilo nido comunale rimasto aperto è Il Riccio e la Volpe di via Amiterno, allo Scalo: la struttura, che riaprirà il 2 settembre, ha a disposizione 36 posti a fronte delle circa 150 domande. Troppo pochi: restano fuori 114 bambini. «Ci sono tante richieste e cercheremo di andare incontro all’utenza. La nostra priorità, adesso», dice Di Biase, «è dotare anche il colle di un nido».
L’anno scorso erano stati chiusi i due asili Coccinella in via Arenazze e Peter Pan in via Madonna delle Piane; quest’anno non riaprirà le porte neanche il Pollicino di viale Amendola. La delibera di giunta 770, che dà lo stop al nido in centro, dice che il motivo della chiusura sta nel fatto che, quest’anno, sono andate in pensione 7 educatrici: il personale ancora in servizio non è in grado di assicurare l’apertura anche del secondo nido. E la decisione di preferire l’uno rispetto all’altro è legata al fatto che il nido di via Amiterno «ha registrato maggiori richieste di frequenza» e «dispone di attrezzature moderne».
L’obiettivo del Comune, però, è aprire anche un nuovo asilo nido allo Scalo: si tratta della struttura in piazza Carafa, frutto di un accordo di programma. «Potremmo farcela entro la fine dell’anno», dice Di Biase, «ma al riguardo sono ancora in attesa della relazione dei tecnici. Intanto, stiamo apportando modifiche e accorgimenti nei nidi per fornire servizi sempre migliori».
Nessuna certezza per lo scuolabus, sospeso da un anno a causa dei conti in rosso del Comune: una cosa, invece, è sicura e cioè che se il servizio ripartisse le tariffe sarebbero più alte.