Furbesco tace, concessi i domiciliari

In carcere per tentata rapina a un ristoratore dello Scalo, l’uomo di 40 anni si è avvalso della facoltà di non rispondere
CHIETI. Non ha aperto bocca Andrea Furbesco, 40 anni, di Chieti finito in carcere per tentata rapina a un pizzaiolo di Chieti Scalo, Enrico Leonello, proprietario di Konopizza. Come tecnicamente si dice: si è avvalso della facoltà di non rispondere il 40enne che sabato sera avrebbe preteso soldi dal ristoratore minacciandolo di morte. Alla fine dell’interrogatorio in carcere la giudice Antonella Redaelli ha comunque convalidato l’arresto eseguito dalla polizia, al comando del vicequestore Francesco Costantini, ma gli ha concesso la custodia cautelare più morbida degli arresti domiciliari.
L’interrogatorio di Furbesco si è tenuto alle 12 di ieri. La giudice e l’assistente si sono recati nella casa circondariale di Madonna del Freddo dove ad attenderli c’era il difensore dell’indagato Antonello Remigio, del foro di Chieti.
Furbesco si è presentato davanti alla giudice sembra molto rilassato, e non ha risposto mai. L’interrogatorio, a parte le formalità di rito, si è esaurito in pochi minuti.
I fatti contestati all’indagato risalgono a sabato scorso. Erano le 20,30. Nel locale è entrato Furbesco. Un personaggio singolare, pieno di tatuaggi e conosciuto allo stesso proprietario. Nella pizzeria c’erano avventori. Ma la loro presenza non avrebbe impedito a Furbesco di avvicinarsi a Leonello e a chiedergli dei soldi. Aveva la mano destra nascosta dietro la schiena. Posizione che ha preoccupato il ristoratore che ha pensato che nascondesse un’arma considerata anche la minaccia: dammi i soldi se no di sparo 21 colpi. A parte l’improbabile capacità di un’arma a contenere 21 proiettili Leonello, che precedentemente aveva dato dei soldi a Furbesco, ha preso alcune banconote della cassa ed è uscito dal bancone. A quel punto Furbesco gli si sarebbe avventato contro provocando la reazione del ristoratore che lo ha preso di peso e buttato fuori dal locale.
Ma Furbesco uscito è rimasto nelle vicinanze per nulla preoccupato del probabilissimo arrivo delle forze dell’ordine nel frattempo chiamate da qualche testimone che aveva assistito all’aggressione. Infatti rapidamente sono arrivati i poliziotti della volante che hanno impiegato pochi minuti a rintracciare Furbesco e lo hanno arrestato.
Intanto l’ambulanza del 118 che era arrivata per Leonello che ha riportato qualche graffio è tornata indietro senza il ferito che ha preferito continuare a lavorare.
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