Furti d’auto, gli arresti salgono a 9

20 Settembre 2015

Nei guai finisce un 17enne. A Foggia maxi sequestro di centraline e navigatori

LANCIANO. Un maxi sequestro di centraline, propulsori, navigatori e pezzi elettronici delle auto rubate nel Frentano e nel Chietino fatto dai carabinieri di Foggia e altre due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal tribunale dei minori dell’Aquila, per altrettanti minorenni (uno già in carcere) romeni residenti a Lanciano. Va avanti a ritmo serrato l’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, che ha portato all’arresto di otto persone. Tra questi c’è Vasile Sebastian Grigore, 18 anni, detto “Sangue”, che è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare nel carcere minorile di Casal del Marmo, dove è stato rinchiuso mesi fa perché accusato di diversi furti fatti nel Frentano.

L’ordinanza, emessa dal tribunale dei minori dell’Aquila, si riferisce ad almeno 5 furti commessi da “Sangue” quando era minorenne e legati all’inchiesta in corso. Una nuova ordinanza è stata emessa per D.Z., 17 anni, romeno residente in città, che è stato associato ad un centro di recupero. «Anche a lui sono contestati gli stessi reati», spiega il capitano dei carabinieri Massimo Capobianco, «è stato individuato perché le indagini sul giro di auto rubate in Abruzzo continuano e si possono concentrare ora anche sui pezzi di alcuni mezzi. I colleghi pugliesi hanno, infatti, sequestrato numerose centraline, navigatori, pezzi elettronici e propulsori nel Foggiano, dove operavano Paolo e Angelo Antonio Pelullo che commissionavano i furtie pure arrestati, utili per risalire alle auto e non solo».

Sono iniziati, intanti, gli interrogatori degli arrestati. Eduard Grigore, in carcere a Villa Stanazzo, il fratello Sebastian e Martin Adrian Marius, ai domiciliari, difesi dall’avvocato Paolo Sisti, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Stessa scelta anche per Andrei Petru Vitega, ai domiciliari, difeso da Amedeo Di Russo. Martedì sarà interrogata a Chieti Mariana Grigore, madre di Sebastian ed Eduard, accusata di ricettazione.

Teresa Di Rocco

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