Furti e rapine, due settimane di terrore

31 Marzo 2018

Il sindaco Pupillo: deriva civica senza precedenti. Ascom: servono rinforzi. Paolucci (LiA): va utilizzata la polizia municipale

LANCIANO. Rafforzare presidi e controlli delle forze dell’ordine chiedendo l’invio di rinforzi, convocare il tavolo su sicurezza e ordine pubblico, coinvolgere i sindaci del comprensorio per contrastare i crimini. Sono le richieste di commercianti e cittadini dopo furti e rapine violente che hanno scosso Lanciano e il comprensorio. Otto episodi due settimane. «C’è apprensione e paura tra i commercianti», dice Valerio Mendozzi di Confcommercio Lanciano, «già non è facile chiudere i conti a fine mese, ora bisogna anche guardarsi le spalle. Chiediamo l’apertura di tavolo con prefettura e Comune per avere un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Ai nostri associati abbiamo detto di munirsi di allarmi e telecamere, ma siccome non basta a livello provinciale promuoviamo corsi di autodifesa sia psicologica, come affrontare il pericolo, che fisica, con convenzioni con le palestre». «Vanno concordate azioni per fronteggiare situazioni ormai insostenibili, violente e continue che colpiscono i commercianti», dice Mirco Spinelli di Confesercenti, «che vengono persino torturati». Ascom scrive a prefettura e questura. «Bisogna aumentare il personale di polizia, carabinieri e guardia di finanza sul territorio», dice il presidente Angelo Allegrino, «per bloccare l’evolversi di atti delinquenziali». «È evidente che c’è un problema sicurezza ed è sotto gli occhi di tutti», dicono Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola e Antonio Di Naccio, consiglieri comunali di Libertà in Azione, «urge da parte del sindaco, che pare non accorgersene, la convocazione immediata di un tavolo sulla sicurezza in città con la partecipazione del prefetto, delle forze dell’ordine e dei sindaci del comprensorio. Ma soprattutto serve la modifica del regolamento sulla polizia municipale alla luce del Decreto Minniti che ha trasformato la sicurezza in un bene comune, che va cogestito dai sindaci e dalla polizia municipale che ha gli stessi compiti di presidio della città delle altre forze di polizia». «È dall’autunno scorso che, su tutto il territorio provinciale, assistiamo a una crescita di eventi criminali, furti e rapine», commenta il coordinatore provinciale di Noi con Salvini Nicola Campitelli, «massima stima alle forze dell’ordine che, nonostante le tante difficoltà, si impegnano quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini, ma è necessario rafforzare presidi e controlli per contrastare questa crescente criminalità nel nostro territorio». «La situazione sta degenerando e urge un piano sicurezza ben definito», aggiunge Marco Pasquini (CasaPound), «coinvolgendo tutti i sindaci della zona per richiedere una maggior presenza degli organi di sicurezza e di adeguati sistemi di controllo che permettano di individuare e bloccare chi delinque». «Ho incontrato giovedì questore e prefetto», risponde il sindaco Mario Pupillo, «e sono in costante contatto con le forze dell’ordine per rispondere a questa recrudescenza di fatti delittuosi conseguenza di una deriva civica senza precedenti. C’è allerta massima, come ribadito dal procuratore Mirvana Di Serio, abbiamo controlli e anche telecamere collegate con il commissariato».
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