Furti nelle auto e uso di card: sei arresti

16 Luglio 2019

Blitz dei carabinieri a Vasto. Altri due agli obblighi di dimora. Le vittime accertate sono 53, bottino di 30mila euro

VASTO. La base logistica era a Vasto, a casa di una coppia: B.F., 47 anni, e di S.M., 46. Ma la gang degli “Street predators” formata in totale da otto componenti, ha mietuto per un anno vittime lungo la riviera Adriatica da Ortona a Termoli tra furti in auto e utilizzo di carte di credito rubate. Cinquantatré le vittime accertate, 30mila euro il bottino.
ARRESTI ALL’ALBA. Sei arresti in carcere e due obblighi di dimora a domicilio sono stati fatti ieri mattina, alle 8, dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, su richiesta del sostituto procuratore Gabriella De Lucia. Nei guai sono finiti 7 vastesi: B.F e S.M, B.R., 48 anni, B.V., 25 anni, Z.P., 53 anni, C.G., 54 anni, Z.G., 23 anni e una commerciante romena, T.I.L., 31 anni. Il gruppo è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, utilizzo di carte di credito, ricettazione.
LE ACCUSE. «Il gruppo», ha spiegato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa il maggiore dei carabinieri, Amedeo Consales, comandante della Compagnia di Vasto, al fianco del comandante del Nor, il tenente Luca D’Abrosio, «era specializzato nei furti all’interno di auto parcheggiate. Le vittime non sono state scelte a caso. I componenti l’associazione osservavano le auto, selezionavano e studiavano vittime e luoghi e poi passavano ai fatti. La gang mirava soprattutto alle carte di credito e ai bancomat molti dei quali purtroppo lasciati imprudentemente con il codice vicino».
COME È NATA L’OPERAZIONE. Tutto è cominciato con un furto commesso un anno fa su un’auto parcheggiata a Termoli. Il bancomat rubato venne usato a Vasto. Le indagini portarono nel luglio 2018 all'arresto di 3 persone. I carabinieri avviarono una indagine fatta di appostamenti, pedinamenti, intercettazioni e camuffamenti. «aGli spostamenti dei 3 arrestati in Molise», dice il maggiore Consales, «ha portato a scoprire altri 5 presunti complici». Le auto prese di mira erano soprattutto quelle dei villeggianti. Le zone più colpite, Punta Aderci, Mottagrossa, il lungomare di Vasto, Termoli, Montenero di Bisaccia, Petacciato, Torino di Sangro e Fossacesia. Per mettere insieme il puzzle di furti, i carabinieri di Vasto hanno collaborato con i colleghi del comando provinciale di Chieti e delle Compagnie di Ortona e Lanciano. Diverse le Procure impegnate: Vasto, Lanciano, Chieti, Larino e Campobasso, coordinate dalla procura vastese. Ieri in ausilio dei militari di Vasto sono arrivati i carabinieri del nucleo elicotteri di Pescara e il nucleo cinofili di Chieti. L’operazione lunga e intensa si è conclusa ieri mattina.
L’ASSOCIAZIONE PIRAMIDALE. «Gli accertamenti», spiega il maggiore Consales, «hanno permesso di distinguere diversi ruoli all’interno dell’associazione: gli esecutori materiali dei furti e quelli dell’indebito utilizzo delle carte di credito, il commerciante compiacente che dietro compenso “strisciava” la carta rubata per simulare acquisti mai avvenuti. Individuata l’auto della vittima i capi davano indicazioni al sodale che aveva il compito di effettuare prelievi di contanti dopo un abile camuffamento. In alcuni casi», aggiunge il maggiore Consales, «le carte sono state utilizzate anche per rifornimenti di carburante in vari distributori. In un anno il gruppo ha accumulato 30mila euro».
GLI INTERROGATORI DI GARANZIA. Il materiale raccolto dai carabinieri ha convinto il gip Radoccia a disporre 6 arresti in carcere (fra loro due donne) e due obblighi di dimora. Alcuni degli accusati sono già noti alle forze dell’ordine. Domani è previsto l’interrogatorio di garanzia degli accusati. A difenderli saranno gli avvocati Raffaele Giacomucci, Isabella Mugoni, Giancarlo D’Angelo e Alessandro Orlando. L’avvocato Giacomucci, che difende la coppia di presunti organizzatori dell’associazione è pronto a confutare le accuse, così come gli altri legali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA