Furti nelle auto, in otto a processo
La banda puntava alle carte di credito. Il pm: «È un’associazione a delinquere»
VASTO. Finiscono tutti sono processo i componenti di un’associazione a delinquere che compiva furti nelle auto sulla riviera adriatica. Ieri pomeriggio, al termine dell’udienza preliminare, il giudice Anna Rosa Capuozzo, accogliendo le richieste del sostituto procuratore Gabriella De Lucia, ha rinviato a giudizio gli otto accusati e fissato il processo al 26 gennaio 2021, davanti al collegio del Tribunale di Vasto.
Il gruppo è accusato di avere prelevato in un anno denaro da 53 carte di credito, rubate in altrettante vetture parcheggiate sulla riviera da Vasto a Termoli. Il primo rinvio a giudizio deciso dal giudice Pasquale era stato annullato a marzo dal Tribunale perché, all’epoca, non era stata accolta l’adesione allo sciopero di alcuni legali. L’iter giudiziario è quindi ripartito dall’udienza preliminare.
Alcuni imputati sono detenuti per altri reati. Le contestazioni non sono uguali per tutti gli otto imputati, sei dei quali furono arrestati. Per Fernando Bevilacqua, 47 anni, Maria Spinelli (46), Rocco Bevilacqua (49) e Vincenzo Bevilacqua (25), c’è l’accusa di associazione a delinquere per commettere i furti, indebito utilizzo di carte di credito e ricettazione. I quattro contestano le accuse come pure Paolo Zinni, 53 anni, Guerino Cerelli (55), Giuseppe Zinni (24) e Anna Tuto (31). Quest’ultima è finita nei guai perché le carte venivano strisciate nel suo locale. I difensori, gli avvocati Raffaele Giacomucci, Isabella Mugoni, Giancarlo D’Angelo, Alessandro Orlando e Pino Sciarretta, si preparano al dibattimento. Molte le vittime che si sono costituite parte civile. Fernando Bevilacqua è considerato a capo dell'organizzazione piramidale che preparava i furti. I difensori contestano questo particolare e il fatto che mancano immagini a conferma delle accuse.
Stando a quanto riportato nel rapporto dei carabinieri, il gruppo non sceglieva le vittime a caso: la gang mirava sopratutto alle carte di credito. Gli accertamenti degli investigatori hanno permesso di stabilire all'interno del gruppo diversi ruoli. Qualcuno è accusato di essere stato solo l’esecutore materiale dei furti, altri di indebito utilizzo.
Quel che è certo è che, a partire da gennaio, in aula si prevede battaglia. (p.c.)
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