Furti nelle auto sulla riviera, in otto a giudizio

VASTO . Sono stati rinviati tutti a giudizio gli 8 accusati di far parte di una associazione che compiva furti nelle auto sulla riviera adriatica. Giovedì al termine dell’udienza preliminare, il gup...
VASTO . Sono stati rinviati tutti a giudizio gli 8 accusati di far parte di una associazione che compiva furti nelle auto sulla riviera adriatica.
Giovedì al termine dell’udienza preliminare, il gup Fabrizio Pasquale ha fissato il processo al 18 febbraio davanti al collegio. Il gruppo è accusato di avere prelevato in un anno denaro da 53 carte di credito rubate in altrettante vetture parcheggiate sulla costa Adriatica. Le contestazioni non sono uguali per tutti e 8, sei arrestati e due con obbligo di dimora. T.I.L., 31 anni, di origine romena, titolare di un locale è finita in carcere con l’accusa di essere stata compiacente con le persone che “strisciavano” le carte rubate nel suo locale permettendo loro di incassare contanti. La donna, difesa dall’avvocato Pino Sciarretta e dal collega Alessandro Orlando, ha contestato l’accusa. «Nel locale c’è una sala giochi», hanno spiegato i suoi legali. «Tantissimi i clienti che strisciano carte ritirando importanti somme di denaro. Lei non ha mai avuto sospetti perché chi ritirava con il bancomat conosceva il pin. Il suo non è stato affatto un atteggiamento compiacente». Contestano le accuse anche P.Z., 53 anni, e V.B., 25 anni, difesi dagli avvocati Giancarlo D’Angelo e Massimiliano Baccalà. F.B. 47 anni, è considerato a capo dell’organizzazione piramidale che organizzava i furti. «Ma non ci sono immagini che lo accusano», dice l’avvocato Raffaele Giacomucci che difende lui e la moglie, S.M., 46 anni. La donna è stata ripresa dai carabinieri mentre prelevava denaro. Lo stesso è accaduto a C.G., 54 anni. A giudizio anche Z.G., 23 anni e B.R., 48 anni. (p.c.) .
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