Furto di mattonelle: via al processo

11 Gennaio 2020

In due sorpresi dai carabinieri mentre caricavano il materiale

VASTO . Sorpresi dai carabinieri a caricare mattonelle di cemento su un mezzo proprio, sono finiti a giudizio con l’accusa di tentato furto. Ieri mattina R.P., 37 anni, nato a Bucarest, residente a Pollutri, e C.N., 42 anni, anche lui romeno, residente a San Salvo, sono comparsi davanti ai giudici del tribunale di Vasto. «Pensavamo fossero abbandonate», si difendono gli accusati.
L’udienza ieri mattina è durata poco, giusto il tempo di rinviarla al 27 marzo prossimo. A determinare il rinvio è stata l’assenza di uno dei difensori, l’avvocato Antonio Ottaviano, impossibilitato ad essere in aula. L’altro imputato è assistito dagli avvocati Isabella Mugoni e Raffaele Giacomucci. Secondo quanto recita il capo d’imputazione della procura vastese, i due imputati “in concorso fra loro e con un terzo complice minorenne al fine di trarre profitto, si impossessavano di mattonelle di cemento depositate nelle vicinanze della casa del proprietario del materiale”.
Teatro del presunto furto, la statale 16 Adriatica nord a Vasto marina. Il tentato raid che risale al luglio 2017 non riuscì per l’arrivo di una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Vasto. I militari bloccarono i due. Le mattonelle vennero riconsegnate al proprietario. Agli imputati viene contestato l’aggravante di avere agito anche su cose lasciate per necessità sulla strada.
Ma è su questo punto che si fonda la difesa degli accusati. I due romeni con un complice minorenne, secondo i difensori, avrebbero preso quelle lastre pensando che fossero state abbandonate per strada e non per compiere un furto. Giustificazione questa che dovranno supportare con delle prove fra due mesi quando compariranno nuovamente davanti ai magistrati. In aula ci sarà anche la parte lesa che fornirà la propria versione dei fatti. (p.c.)
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