Furto scoperto in diretta sul telefonino Arrestato il ladro seriale dei ristoranti

9 Novembre 2024

Le telecamere del noto locale della Villa trasmettono le immagini sullo smartphone della responsabile dell’attività La donna lancia l’allarme: gli agenti si precipitano sul posto e bloccano l’autore del raid, il teatino Lorenzo Perrucci

CHIETI. Segue in diretta sullo smartphone il furto nel ristorante e lancia immediatamente l’allarme. La sinergia tra la responsabile della Casina dei tigli, storico locale della villa comunale, e i poliziotti della squadra volante di Chieti partorisce l’arresto in flagranza di un ladro seriale, uscito dal carcere da appena 23 giorni: in manette finisce Lorenzo Perrucci, teatino di 40 anni, disoccupato, in passato già nei guai per numerose vicende giudiziarie. E la particolarità è che a coglierlo sul fatto sono gli stessi agenti che, lo scorso 16 giugno, lo avevano catturato per un episodio analogo avvenuto nel ristorante della Galleria Scalo, in viale Benedetto Croce.
L’ALLARME
Sono da poco passate le sei di giovedì pomeriggio quando la responsabile della Casina dei tigli, attività commerciale in quel momento chiusa per ferie, allerta le forze dell’ordine: il sistema di videosorveglianza, che trasmette le immagini sul telefonino in tempo reale, immortala un uomo con un cappellino e un cappuccio mentre armeggia nelle vicinanze della cassa. La sala operativa della questura invia subito sul posto una volante. Perrucci è ancora all’interno: si è intrufolato nel ristorante forzando una finestra che dà nel bagno, dopo aver tentato (invano) di sfondare una porta di vetro con il coperchio in ghisa di un tombino. In rapida successione giunge di rinforzo una pattuglia del Reparto prevenzione crimine di Pescara, in quella fascia oraria in servizio a Chieti nell’ambito dei controlli straordinari disposti dal questore Aurelio Montaruli; poi, arriva anche la responsabile del negozio, che apre la porta del locale consentendo agli agenti di entrare.
IL BLITZ
Perrucci si sente braccato e cerca di scappare, ma viene bloccato. Non è finita qui, perché si scaglia contro due poliziotti, mordendo uno all’avambraccio e colpendo l’altro con un calcio. Il ladro è fuori di sé: continua a dimenarsi e a minacciare gli agenti, anche alla presenza di numerosi cittadini che, incuriositi dalle grida, si fermano davanti al ristorante per comprendere ciò che sta accadendo. Perrucci non vuole sentire ragioni e, solo dopo una lunga opera di convincimento, accetta di farsi accompagnare in ospedale con l’ambulanza, sulla quale salgono – per motivi di sicurezza – anche tre poliziotti. Le successive analisi al pronto soccorso del Santissima Annunziata confermano i sospetti iniziali, vale a dire che il fermato è sotto l’effetto di droga e alcol. La serata di Perrucci finisce in questura, dove – informato anche il sostituto procuratore di turno Giancarlo Ciani – viene dichiarato in arresto per i reati di tentato furto aggravato e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Fin qui, la cronaca del blitz.
L’UDIENZA
Ieri il giudice Maurizio Sacco, su richiesta del pm d’aula Alissa Miscione, ha convalidato l’arresto di Perrucci, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei confronti dell’indagato, dopo una notte trascorsa nella camera di sicurezza della caserma Spinucci, è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere. Il ladro seriale, infatti, risulta ufficialmente senza fissa dimora, dunque non è stato neppure in grado di indicare un indirizzo dove scontare eventualmente gli arresti domiciliari. Inoltre secondo il giudice, alla luce dei recenti precedenti, è elevatissimo – se non certo – il rischio che Perrucci possa tornare a commettere furti analoghi.
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