Futuro Honeywell Vertice a Roma per cedere la fabbrica

5 Dicembre 2018

Atessa, riunione al Mise per la reindustrializzazione Stabilimento gratis a chi reinveste: sperano 400 operai 

ATESSA . È convocato per il prossimo 11 dicembre il tavolo al ministero dello Sviluppo economico in cui si dovrà finalmente delineare il futuro della Honeywell, chiusa dalla scorsa primavera dopo aver delocalizzato tutte le attività in Slovacchia. Dopo una lunga e difficile vertenza l’azienda si è impegnata a cedere lo stabilimento gratuitamente a chi avesse intenzione di avviare nuove attività nella sede di Atessa. Sperano i 400 operai. Diverse le opzioni sul tavolo di cui l’ultima in ordine di tempo, e anche la più apprezzata dai sindacati, è quella della Emarc, azienda dell’indotto Sevel che produce particolari in ferro e in alluminio per Fca e per Renault e che progetta, sviluppa e produce componenti in acciaio per diverse case automobilistiche. La Emarc dal 2017 fa parte del gruppo cinese Baowu (Shanghai Baosteel Group Corporation), il maggiore gruppo siderurgico cinese e uno dei maggiori produttori mondiali di acciaio.
Ma tra le organizzazioni sindacali si accende qualche scintilla. «Chi non ha vissuto la vertenza Honeywell non può dare lezioni di sindacato a chi ha dato l’anima», critica Davide Labbrozzi, segretario Fiom Chieti. Il riferimento è all’intervento dell’Ugl che, tramite il coordinatore Giuseppe De Luca, sollecitava il governo a prendere una decisione in attesa di un incontro che chiarisse i contorni della cessione dello stabilimento al progetto industriale scelto dalla Honeywell. «Reindustrializzare la Honeywell», prosegue Labbrozzi, «non è come comprare una salumeria. La trattativa in corso è complessa, ricca di insidie e pericolosa dal punto di vista sociale dal momento che coinvolge la vita di tanti ex dipendenti. L’11 dicembre bisognerà assolutamente arrivare a una soluzione positiva al fine di evitare di perdere preziose professionalità. La Fiom darà il massimo anche dal punto di vista della comunicazione: immediatamente dopo l’11 terremo un’assemblea sindacale e una conferenza stampa affinché lavoratori e territorio entrino in questa complessa trattativa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA