Futuro Pilkington e Denso La Cgil mobilita i sindaci
I direttivi sindacali incontrano anche i primi cittadini dei Comuni molisani vicini Di Laudo: il Vastese sconta ritardi nelle infrastrutture, bisogna dare un segnale
VASTO. Alla vigilia della Festa del lavoro i sindacati scuotono le istituzioni e invocano incontri per programmare il futuro dei colossi industriali. La Nsg Pilkington ha bisogno di cure immediate. Settembre è vicina e così pure 190 esuberi. Denso sta meglio, ma il futuro va programmato oggi.
INCONTRI IN CALENDARIO. La Cgil provinciale e le Rsu hanno programmato un incontro per mercoledì 2 maggio con la dirigenza Pilkington. Il 4 maggio si riuniscono Rsu e componenti dei comitati direttivi, alla presenza dei segretari provinciali di Fiom e Filctem e del segretario generale provinciale, Germano Di Laudo. Tema della riunione è l’esame della realtà produttiva alla luce delle difficoltà che investono lo stabilimento. Pilkington - ma Denso - nel corso degli anni, ha rappresentato il motore di sviluppo principale del territorio. «Deve continuare ad essere così», dice Di Laudo. «Per questo, dopo i sindacati intendo incontrare anche i sindaci del Vastese e del Molise che interagiscono con l’economia abruzzese. Il percorso di incontri per la soluzione dei problemi prevede anche un faccia a faccia con la Regione. Dalla Regione vogliamo impegni ben precisi», sottolinea il segretario generale Fiom. «L’economia abruzzese viene alimentata dalla ricchezza prodotta da Pilkington e Denso. Il Vastese sconta i ritardi nella realizzazione di opere infrastrutturali che, pur condivise, programmate e in alcuni casi anche finanziate, aggravano le difficoltà di competitività e ulteriore sviluppo del territorio».
LE NECESSITÁ. Logistica, viabilità ed energia non possono più rimanere pura enunciazione ma bisogna individuare un percorso certo di realizzazione. Digitalizzazione, portualità, ferrovia col cosiddetto “Ultimo miglio”, autoporto, produzione e costi energetici, riciclo degli scarti, sono tematiche da affrontare e risolvere definitivamente in tempi brevi. La Cgil, oltre a dialogare con i dirigenti dei colossi industriale, ritiene indispensabile costruire una rete tra sindacati, istituzioni, imprenditori e politici. «Solo così si torna protagonisti del futuro», afferma Di Laudo .
QUI PILKINGTON. Mentre il colosso vetrario attende investimenti, la concorrenza è sempre più agguerrita. Il nuovo pericolo si chiama Fuyao Glass, azienda cinese specializzata in produzione di vetri per auto. Fuyao è già presente in Romania e Germania. «È arrivato il momento», dice Emilio Di Cola, segretario provinciale Cgil, «che la politica si ricordi del Vastese e di chi dà lavoro diretto a 2mila lavoratori e ha un indotto di 8mila addetti». Nei giorni scorsi Nicola Dario, assistente del senatore Gianluca Castaldi (M5S), si è interessato al problema. Pilkington da anni invoca attenzione al territorio. Le strade per arrivare nel Vastese sono un disastro, i servizi non sono migliori. Un aiuto potrebbe arrivare dal porto. Serve però la linea ferroviaria fino al bacino. «La politica torni ad occuparsi di chi produce lavoro», ripete Di Cola.
QUI DENSO. Fino al 30 aprile c’è il blocco di ogni forma di straordinario. La protesta, che racconta la preoccupazione delle Rsu allarmate da una situazione di stallo, potrebbe essere prolungato. I rappresentanti sindacali provinciali davanti a un quadro economico e produttivo critico nel Vastese ritengono necessario programmare oggi il futuro. Primiano Biscotti, segretario provinciale Cisl, ha più volte ammonito: «Denso è ancora in tempo, ma di tempo per evitare scenari disastrosi non ce n’è molto. I motori delle auto del futuro sono elettrici», ammonisce Biscotti. «È in atto una rivoluzione che impone investimenti per la produzione di nuovi prodotti».
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