Gabbia per catturare l’animale aggressivo

17 Maggio 2023

Iniziativa di polizia provinciale e protezione civile alla Marina dopo il ferimento di due bimbi e una 29enne

VASTO. Controlli 24 ore su 24 ma non solo dopo le vicende dell’animale che ha aggredito tre persone in pochi giorni. La polizia provinciale, insieme ai volontari della protezione civile diretti da Eustachio Frangione, ieri mattina ha nascosto fra la vegetazione dell'area del lungomare nord che si affaccia sul monumento alla Bagnante, una delle due gabbie previste per la cattura. La gabbia è stata mimetizzata dalla vegetazione. Il punto in cui collocarla è stato scelto dal servizio veterinario della Asl. Il controllo della struttura sarà fatto dai volontari del gruppo comunale di protezione civile di Vasto.
La sistemazione delle gabbie è stata decisa dopo l'ultima aggressione subita da una ucraina di 29 anni. Prima di lei l'animale, che per alcuni è un lupo, per altri un ibrido, aveva aggredito e morso due bambini di 4 e 3 anni. È stato il padre della piccola di 4 anni a denunciare l'accaduto chiedendo immediati interventi a tutela e protezione dei cittadini e dei bambini in particolare.
La cattura dell'animale sarà utile per chiarire una volta per tutte se si tratti di un lupo o invece di un incrocio. Una volta catturato, l'animale sarà consegnato alle autorità competenti e trasferito altrove. Negli ultimi giorni a Vasto marina non ci sono stati nuovi avvistamenti. Non è escluso che l'animale si sia allontanato o rifugiato altrove infastidito dagli acquazzoni.
Nel frattempo arrivano richieste di intervento anche dai residenti di località Sant'Antonio Abate e contrada Incoronata. A Sant'Antonio Abate dieci giorni fa una coppia è stata costretta ad arrampicarsi sugli alberi per evitare di essere morsa da un presunto lupo. Nel quartiere Incoronata i cittadini assicurano che spesso, al tramonto, ci sono animali simili al lupo che si avvicinano ai contenitori della spazzatura.
Intanto sarà fondamentale catturare l'esemplare che sulla riviera ha aggredito più persone. «Gli avvistamenti sono stati diversi, non si possono attendere i tempi burocratici», ha ribadito il sindaco Francesco Menna, «era necessario agire e in fretta ed è quello che il Comune ha fatto». Da un mese sono numerosi gli episodi segnalati di avvistamenti e aggressioni anche agli allevatori e in alcuni casi allevamenti accerchiati da un branco. (p.c.)
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