Garage diventati abitazioni scoperti dopo l’alluvione

7 Maggio 2015

San Salvo, scoppia la grana sull’utilizzo “improprio” di rimesse e seminterrati Il sindaco avvia le verifiche. Monteferrante (Pd): caos col cambio di regole edilizie

SAN SALVO. Garage trasformati in abitazioni con tanto di frigoriferi, televisioni, materassi, cuscini e altre suppellettili. Oltre a produrre danni, l’esondazione del torrente Buonanotte ha portato a galla abusi e cambi di destinazione d’uso nelle aree condominiali di San Salvo marina, oltre ai tanti rifiuti ingombranti la cui raccolta, ha comportato una spesa per le casse comunali di 100mila euro. L’amministrazione comunale, alle prese con la conta dei danni, annuncia controlli a tappeto nei complessi residenziali vicino al mare.

«Si procederà alla verifica del corretto utilizzo dei garage e dell’uso improprio dei locali destinati ad uffici, che a quanto pare, vengono invece utilizzati come abitazioni vere e proprie», avverte il sindaco Tiziana Magnacca, che ha dato mandato alla polizia municipale di procedere con gli accertamenti, «abbiamo incontrato gli amministratori condominiali ai quali abbiamo assicurato che il Comune provvederà al ritiro dei rifiuti, ancora per una settimana, all’interno delle aree private gestite dagli stessi condomini, con costi onerosi di cui si sta facendo carico tutta la città».

Per le minoranze consiliari stanno venendo al pettine alcuni nodi legati alle modifiche apportate al regolamento edilizio dalla maggioranza di centrodestra. «Più che dare mandato alla polizia municipale, l’amministrazione farebbe bene a rimettere mano alle regole edilizie», attacca Agostino Monteferrante, membro dell’assemblea nazionale del Pd, «l’esondazione del torrente Buonanotte è il risultato della cattiva manutenzione del territorio e della follia cementificatrice. L’attuale maggioranza di centrodestra nel 2013 ha modificato il regolamento edilizio, rendendo possibile adibire i locali interrati a sale congressi, discoteche, centri attrezzato per lo sport, fitness, centri benessere, svago e simili. È chiaro che quando gli amministratori hanno modificato il regolamento edilizio non pensavano a quanto potesse essere pericolosa l’acqua. Adesso si sa. Qualcuno di buona volontà si incarichi di evitare rischi futuri ristabilendo regole edilizie sensate», chiosa Monteferrante, il quale rimarca che critiche in tal senso sono state rivolte anche da autorevoli esponenti del centrodestra. È il caso di Nicola Argirò, ex consigliere regionale e leader storico di Forza Italia, che durante uno degli ultimi consigli comunali è uscito dall’aula «per non votare contro la maggioranza», prendendo le distanze dall’amministrazione comunale e sancendo la spaccatura nella compagine.

Anna Bontempo

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