Gargano: «Sarò il questore di tutti»

3 Ottobre 2020

Il dirigente superiore: «Combatteremo ogni forma di criminalità e tuteleremo le fasce deboli». In arrivo nuovi agenti 

CHIETI. «Sarò il questore di tutti». È la promessa di Annino Gargano, arrivato a Chieti dopo trent’anni di polizia vissuti sempre in prima linea: dalla lotta alla criminalità organizzata agli arresti di politici accusati di voto scambio e collusioni con la ’ndrangheta, passando per le operazioni che hanno consentito di fermare violente bande di giovani sudamericani. Gargano, 55 anni, originario di Amalfi, sposato, una figlia, è alla guida della questura teatina da giovedì, quando ha preso il posto di Ruggiero Borzacchiello.
«Chieti è una realtà di assoluto rilievo: sono grato al capo della Polizia per avermi dato questa opportunità», è la premessa del dirigente superiore, reduce dall’esperienza di Vibo Valentia. «Arrivo con un bagaglio professionale che mi ha consentito di ritenere che gli aspetti esteriori della criminalità organizzata, evidenti in Calabria e in Puglia con minacce, estorsioni, incendi e sparatorie, altrove possono anche inabissarsi, ma non per questo risultano meno pericolosi».
Il nuovo questore focalizza la sua attenzione sulla provincia teatina. «Tutti mi dicono che qui c’è gente operosa, seria, che rispetta leggi e istituzioni. Ma la guardia non va abbassata: la mia sarà un’attenzione a 360 gradi ad ogni forma di criminalità. Anche ai reati di genere, quindi nei confronti delle fasce deboli, degli anziani, delle donne, dei soggetti che, per disabilità, diseguaglianze sociali o diversità rispetto ad altri, potrebbero essere oggetto di attenzioni criminali», prosegue Gargano, affiancato dal vicario Egidio Labbro Francia e dal capo di gabinetto Katia Basilico.
Quanto a Lanciano e Vasto, Gargano li ha definiti «due capisaldi della questura con due commissariati che, entro dicembre, vedranno un incremento di personale già previsto. Si tratta di territori per i quali occorre ancora di più che questa attenzione sia massima con attività di prevenzione ma, soprattutto, con i servizi di investigazione, considerando la contiguità territoriale con realtà criminali molto importanti, da me già conosciute. Sul Vastese ci sarà massima attenzione sul solco di quanto già fatto dal mio predecessore: un’azione volta a contrastare tutte le forme di illegalità. Cercherò di essere il questore di tutta la provincia, di tutti i Comuni, da quelli montani a quelli costieri. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’ultima operazione antidroga della squadra mobile dimostra come l’attività investigativa della questura sia massima. Così come sarà massima l’attenzione per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica per le manifestazioni e per gli eventi sportivi, a maggior ragione in un periodo inedito, come quello che stiamo vivendo, in cui la salvaguardia della salute dei cittadini è assolutamente prioritaria».
Impegno e determinazione: «Sono due parole che ho utilizzato al momento del mio arrivo a Vibo Valentia e che voglio ripetere oggi: saranno le stelle polari che continueranno a contraddistinguere il mio operato, sul solco di quanto fatto dal mio predecessore Borzacchiello, mio grande amico e grande poliziotto. Ora sono onorato di entrare a far parte di una squadra-Stato formidabile, perché il prefetto e il procuratore della Repubblica mi hanno data chiara l’impressione di essere davanti a profili personali e professionali di altissimo livello».
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