Gas a Bomba, appello alla Regione

30 Luglio 2017

Gli ambientalisti: la Cmi replica alle osservazioni, D’Alfonso non resti in silenzio

BOMBA. «La decisione sul progetto di estrazione di metano a Bomba, a poche centinaia di metri a valle della diga, con la sua protuberanza costituita dalla centrale di trattamento più a valle a Paglieta e il gasdotto in mezzo, procede inesorabilmente il suo corso amministrativo ma al presidente Luciano D’Alfonso pare non importare la fine che rischia di fare la Val di Sangro, cuore dell’apparato produttivo d’Abruzzo». Così Nuovo Senso civico, il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua e la Stazione ornitologica abruzzese commentano gli ultimi sviluppi dell’iter autorizzativo per l’estrazione di gas a Bomba. «Questo progetto è una spada di Damocle che pende su una delle più grandi aree industriali d’Italia dove lavorano decine di migliaia di persone», ribadiscono le associazione, «la subsidenza potrebbe comportare seri problemi di tenuta della diga e per questo, applicando il principio di precauzione, il Comitato Via della Regione bocciò il progetto ora inopinatamente riproposto a livello governativo nazionale. I petrolieri della Cmi Energia hanno recentemente depositato al Ministero ulteriori documenti, le controdeduzioni alle osservazioni e un nuovo studio sulla fauna e sulla flora. A breve, quindi, ci sarà la decisione della Commissione Via nazionale a cui seguirà il decreto interministeriale. I toni usati nelle controdeduzioni, rispetto alle numerose criticità sollevate da Regione, enti locali ed associazioni ci fa pensare al peggio». Le associazioni giudicano «inaccettabile il silenzio del presidente D’Alfonso rispetto ai rischi che corre l’intera Val di Sangro e le sue industrie in caso di problemi con la diga» e si appellano anche al Movimento 5 Stelle «che governa la città di Roma e quindi Acea». «Un parere favorevole del Ministero a questo progetto sarebbe un colpo durissimo per decine di migliaia di persone», concludono, «e chi sostiene di avere a cuore il futuro di queste aree non può far finta di nulla».