Gatti randagi, interviene il sindaco

13 Aprile 2017

Di Primio incontra le associazioni animaliste: il regolamento sarà migliorato

CHIETI. Un incontro in Comune con le associazioni animaliste, per capire come gestire il fenomeno delle colonie feline in città. «Chiarite le competenze della Asl e del Comune, ho dato indicazione all’ufficio competente di modificare la procedura attualmente adottata per l’autorizzazione delle colonie feline», ha detto il sindaco Umberto Di Primio dopo la riunione avuta in municipio martedì, «sarà implementato il regolamento comunale di tutela animale e chiederò un intervento da parte della Regione e del Ministero sulle competenze che riguardano i gatti incidentati». All’incontro hanno partecipato il consigliere comunale Franco Di Pasquale, alcuni rappresentanti delle associazioni animaliste di Chieti, il delegato dell’associazione Codici per i diritti degli animali, Gabriele Bettoschi, e l’ufficio sanità del Comune per affrontare anche l’annoso problema delle sterilizzazioni e incentivare il contrasto al randagismo.

Il sindaco ha così suggerito di dare «seguito immediato» alle richieste provenienti dalle associazioni, interessando la Asl e facendosi «portavoce» della richiesta di «un intervento da parte del ministero della Salute e della stessa Regione al fine di chiarire le competenze relative alle attività che riguardano i gatti vaganti e incidentati, materia che presenta carenze dal punto di vista della normativa regionale». Ad esultare è proprio Bettoschi: «Una vittoria che ho comunicato anche al Ministero, ma il sindaco ha saputo ascoltare. Si è reso conto che la procedura in materia che aveva predisposto la Asl, accettata anche dal prefetto, era totalmente illegittima», poichè «è al Comune che spetta la regolamentazione» spiegava il delegato di Codici lo scorso marzo. (e.r.)