Gel igienizzante al posto dell’acqua santa
Riaprono le chiese: scout all’ingresso per le indicazioni ai fedeli, posti ridotti e pannelli di plexiglass
CHIETI. Gel igienizzante al posto dell’acqua santa, mascherine e distanziamento: con tutte le prescrizioni anti contagio le parrocchie teatine sono pronte a riaprire da oggi la messa ai fedeli. «All’entrata», dice don Donatello Pellicciotta, parroco di Sant’Antonio Abate e vicario della zona pastorale di Chieti, «si alterneranno parrocchiani e scout del gruppo Chieti 5 per dare indicazioni su come comportarsi con le nuove regole. Noi abbiamo riaperto tutte le chiese della parrocchia, anche il Sacro Cuore e Santa Chiara, in tutto 230 posti a sedere». La prima messa è oggi alle 9 a Sant’Antonio. Sono pronte anche le altre parrocchie di Chieti alta: da San Giustino, alla Trinità, San Francesco da Paola, Madonna degli Angeli, San Francesco Caracciolo e San Camillo De Lellis. Ripartono anche 4 chiese non sede di parrocchia: Santa Chiara, San Domenico al Corso, Mater Domini e Sacro Cuore. Allo Scalo pronte anche le parrocchie del Santissimo Crocifisso, XII apostoli, San Pio X, Madonna delle Piane, San Martino, Santa Maria de Criptis e San Bartolomeo (quest’ultima, chiusa per problemi strutturali, si è spostata nel convento delle suore). Il vicario di Chieti Scalo è il parroco del Santissimo Crocifisso don Gino Marino: «Per quanto riguarda noi», spiega, «abbiamo sanificato tutto e messo una segnaletica sui banchi che impedisce di sedersi vicino. Ci saranno comunque 120 posti a sedere. Sabato alle 19 la prima messa per i fedeli». A San Martino ieri doveva essere il giorno della festa per la dedicazione del nuovo complesso religioso. Il coronavirus ha bloccato i lavori durati oltre un decennio. Il parroco, don Sabatino Fioriti, celebrerà comunque nel nuovo complesso parrocchiale: «Nei giorni feriali dirò messa nella chiesa vecchia, il sabato e la domenica nel nuovo complesso, all’aperto o nel salone parrocchiale. All’ingresso ci sarà un gruppo di parrocchiani per le raccomandazioni ai fedeli e, nelle messe festive, il gruppo di volontariato del Sovrano Ordine di Malta». Oggi alle 19 prima messa nella chiesa vecchia. Al Tricalle don Michele Panissa riparte oggi alle 7.30. «Abbiamo distanziato i banchi», dice, «ma restano quasi 200 posti. Abbiamo un servizio di accoglienza con gli Scout del Chieti 4 e del Masci, l’Unitalsi, i catechisti e le confraternite di San Francesco e della Madonna delle Grazie». Don Michele ha montato anche un pannello di plexiglass per le confessioni affidate al richiestissimo parroco emerito don Panfilo Argentieri che, a 85 anni, è un patrimonio da preservare.

