«Genitori, iscrivete i bambini alla nostra scuola»

9 Gennaio 2024

Appello del sindaco Berghella: «Credete nella comunità, non portateli in altri luoghi»

TREGLIO. Comune di Treglio e dirigenza scolastica chiamano a raccolta le famiglie in vista dell'avvio delle iscrizioni al prossimo anno scolastico. È convocata per oggi, alle 17.30 nei locali del Teatro Studio, in via Abbazia, l'assemblea dei genitori dei bambini frequentanti la terza sezione della scuola d'infanzia, in cui si parlerà dell'iscrizione alla prima elementare. All'incontro parteciperanno Maura Massari, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo d'Annunzio di San Vito Chietino (di cui le scuole di Treglio fanno parte), e le referenti dei due plessi del paese.
«In un centro di 1.700 abitanti come il nostro che ha 14-15 nati l'anno, capita che 4-5 bambini vadano a scuola a Lanciano, città di cui i genitori sono originari o in cui lavorano», dice il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, «di anno in anno, quindi, c'è sempre qualche difficoltà a riformare le classi. A settembre, poi, è accaduto che la classe quarta, già debole dall'inizio, non si è riformata. Dei sei bambini che ne facevano parte, i tre residenti di fuori non si sono riscritti a Treglio e i tre locali hanno preso altre strade per non finire in una pluriclasse. Vogliamo che questo non accada più».
In tempi in cui si parla sempre più spesso di dimensionamento scolastico, accorpamenti e chiusure di plessi, questo episodio suona come un campanello d'allarme. Attualmente sono 67 gli iscritti alla scuola primaria, contro i 71 dell'infanzia che ha solo tre sezioni. Un boom per l'asilo di Treglio che viene scelto anche da famiglie di San Vito e Lanciano (specie dalle zone di Santa Rita-Villa Martelli).
«Invito tutti i concittadini con figli in età scolare, che credono nella comunità di Treglio, a puntare sulla nostra primaria», lancia l'appello il sindaco Berghella, «è un'ottima scuola e stiamo portando avanti tanti progetti per migliorare gli spazi e aumentare i servizi. Questa crescita deve essere però corrisposta da un numero adeguato di iscritti. La nostra scuola è un bene preziosissimo», conclude il primo cittadino, «da promuovere convintamente anche oltre i confini comunali come già accade con successo per la scuola dell'infanzia».
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