Gennuso candidato al timone dell’Unidav

Dopo i no di Del Federico e Santamaita il rettore Di Ilio punta sull’ex candidato sindaco di Corleone
CHIETI. Lorenzo Del Federico dice no a Di Ilio, subito dopo anche il prof Saverio Santamaita declina l'invito del rettore che, in limine litis, pesca un terzo nome per la poltrona di presidente della Fondazione D'Annunzio e della Unidav lasciate vuote da Cuccurullo.
Ma il terzo nome, quello di un docente in pensione, non è dell'Ateneo teatino. Il Magnifico Carmine Di Ilio lo ha trovato a Bologna. Così alle 15 di ieri ha potuto convocare per lunedì il senato accademico che darà il via all'operazione università telematica. Ma perché nessuno vuole ricoprire il ruolo di doppio presidente? Che cosa spaventa i docenti che hanno risposto picche? In futuro lo scopriremo. Sta di fatto che lunedì, mentre il senato ratifica (salvo forfait dell'ultimora) il terzo nome uscito dal cilindro, al Campus di via dei Vestini è atteso un ospite. Si tratta di Fausto Gennuso, già direttore dei servizi didattici della università di Messina ed ex candidato sindaco di An a Corleone.
E' il futuro direttore generale della università telematica Da Vinci con sede a Torrevecchia Teatina e dal parto diventato in salita dopo le dimissioni di Cuccurullo dalla Fondazione. Il successore di quest'ultimo, trovato sul filo di lana dai vertici della D'Annunzio, dovrà nominare, dopo il via libera del Senato, sia Gennuso sia il nuovo rettore di Unidav, ovvero Elio Cardinale, ex sottosegretario del governo Monti. Ma non è una passeggiata perché davanti c'è un nemico: il tempo. Dovrà farlo entro il 18 aprile se no i partner di Malta, e della Slovacchia, che gestiranno Unidav attraverso l'ex aspirante sindaco di Corleone, sono pronti a fare causa per i patti non rispettati. (g.l.m.)

