Gestione dei rifiuti: cinque denunciati, sequestrati tre campi

CELENZA SUL TRIGNO. Per giorni hanno sbancato e caricato rocce e terre di scavo illegalmente nel territorio di Celenza sul Trigno. La settimana scorsa sono stati individuati e denunciati dagli...
CELENZA SUL TRIGNO. Per giorni hanno sbancato e caricato rocce e terre di scavo illegalmente nel territorio di Celenza sul Trigno. La settimana scorsa sono stati individuati e denunciati dagli agenti del comando stazione forestale di Gissi. In cinque sono finiti nei guai per illecita gestione dei rifiuti. Tre terreni sono stati sequestrati: ieri c’è stata anche la convalida del provvedimento da parte del giudice per le indagini preliminari.
«L’attività illecita ha riguardato un’area di circa 635 metri cubi equivalenti al carico di 60 camion», fa sapere in una nota la Forestale del comando provinciale di Chieti. I prelievi illeciti sono stati fatti a Celenza sul Trigno.
«Avrebbero dovuto essere scaricati abusivamente in tre distinti siti di destinazione all’interno dello stesso territorio», annota il dirigente della Forestale, Livia Mattei.
Lo sbancamento è stato scoperto grazie a una segnalazione fatta al numero telefonico di emergenza ambientale 1515 del corpo forestale dello Stato. Gli agenti della caserma i Gissi, dopo un sopralluogo, hanno verificato il mancato rispetto dei criteri previsti in tema di riutilizzo delle terre e rocce da scavo.
«Il materiale non è stato preliminarmente sottoposto a caratterizzazione e non è stata presentata dalla ditta produttrice all’Arta (l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, ndc) la necessaria dichiarazione relativa al sito di destinazione dei materiali», spiega la Forestale.
Inoltre gli agenti hanno verificato che nel progetto edilizio era stato programmato il totale recupero di terre e rocce. In realtà le cose andavano in modo diverso.
I tre siti di smaltimento sono stati sottoposti a sequestro preventivo e ieri il sequestro è stato convalidato dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Vasto. I cinque autori dell’ennesimo scempio ambientale nel comprensorio vastese sono stati denunciati all’autorità giudiziaria di Vasto.
«Si tratta del titolare della ditta esecutrice dei lavori, del proprietario del sito di sbancamento e dei tre proprietari e possessori dei siti di destinazione dei materiali provenienti dalle operazioni di escavazione», conclude la Forestale nella nota. (p.c.)
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