Gestione del Circolo tennis Paolucci: maggioranza divisa

10 Ottobre 2018

LANCIANO. È la delibera con cui la giunta ha accorciato di tre anni la proroga della convenzione tra Comune e Circolo tennis per la gestione dei campi 3, 4 e 5 di Santo Spirito a far emergere la...

LANCIANO. È la delibera con cui la giunta ha accorciato di tre anni la proroga della convenzione tra Comune e Circolo tennis per la gestione dei campi 3, 4 e 5 di Santo Spirito a far emergere la spaccatura che c’è all’interno della maggioranza e a far capire che il sindaco Mario Pupillo è sempre più solo. Lo sostiene il gruppo di opposizione Libertà in Azione (Lia), delibera alla mano. «La modalità con cui l’esecutivo ha deciso di estendere fino alla fine del 2019 l’affidamento dei campi al Circolo», dice la capogruppo Tonia Paolucci, «conferma che l’amministrazione Pupillo naviga a vista. A parte che questo tipo di provvedimenti sono di competenza del consiglio comunale e non della giunta, ma vale la pena far notare ai cittadini che in occasione del voto sulla delibera, alcuni assessori erano assenti: Pasquale Sasso, Giacinto Verna e Carlo Orecchioni, e Francesca Caporale è uscita dalla sala, lasciando votare il documento solo a Pupillo e tre assessori. Questo a dimostrazione delle spaccature che si registrano nella maggioranza, ed emerse anche su una questione da anni al centro di polemiche e sulla quale, ancora una volta, il primo cittadino ha scelto di non assumersi le proprie responsabilità. Un atteggiamento che causerà problemi sia a chi ha ottenuto la proroga, perché con un lasso di tempo così limitato ben poco potrà progettare, sia per le altre associazioni del settore che da tempo chiedono un cambio di passo e il ripristino della parità di accesso alle procedure di affidamento dell’impianto».
Affidata al Circolo Tennis dal 1994 (alla gara non si presentò nessuna delle altre tre società presenti in città) la concessione dei campi comunali 3, 4, e 5 è andata avanti con proroghe date anche in cambio di lavori da parte del Circolo su quelle strutture. Ora, con questa delibera votata da Pupillo la concessione scade il 31 dicembre 2019 (non più nel 2023) e si dovrà fare una gara pubblica per riaffidare i campi.
«La solitudine di Pupillo oltre alla delibera è stata dimostrata anche nell’ultimo consiglio comunale», chiude Paolucci, «durante la discussione sui debiti fuori bilancio, nessun consigliere del Pd ha preso la parola. Sono rimasti tutti con le bocche cucite, disinteressati, quasi a dimostrare la solitudine del primo cittadino. E Pupillo? Gioca a fare l’uomo solo al comando, senza dimenticare però di discettare continuamente di democrazia. Peccato che per lui sia un concetto assolutamente oscuro». (t.d.r.)
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