Gestione della piscina, gara ancora deserta

26 Novembre 2022

GUARDIAGRELE. Dopo due proroghe va ancora deserta la gara per la gestione della piscina comunale e il gruppo consiliare di opposizione “Guardiagrele il bene in comune”, prospetta tempi lunghi per la...

GUARDIAGRELE. Dopo due proroghe va ancora deserta la gara per la gestione della piscina comunale e il gruppo consiliare di opposizione “Guardiagrele il bene in comune”, prospetta tempi lunghi per la riapertura dell'impianto. «La mancata presentazione di offerte», precisa il gruppo di centrosinistra, «era prevedibile a causa degli impegni che si chiedeva al gestore di assumere e della brutta congiuntura economica che ha sconsigliato di partecipare. Quale operatore economico, avrebbe mai potuto assumersi il rischio delle spese di gestione, a partire da quelle energetiche, in un momento di così grande incertezza? Ecco perché la scelta di pubblicare un avviso del genere era sbagliata in partenza». “Guardiagrele il bene in comune”, ricorda che dopo la prima fase dell'emergenza Covid, la piscina, che nel frattempo aveva avuto un piccolo intervento di efficientamento energetico, ha riaperto i battenti ma solo per poche settimane. «Però», sottolinea il gruppo, «l'amministrazione del sindaco Donatello Di Prinzio, anziché assicurare la prosecuzione del contratto, assegnando un contributo al gestore, ha preferito chiudere prima, inseguendo l'idea di applicare alla struttura i benefici del 110%, con un bando proibitivo. Il tutto ricordandosi solo all'ultimo momento della possibilità di continuare ad investire sull'efficientamento, grazie ai fondi statali impegnati solo qualche settimana fa, con ritardo e a bando già aperto. Insomma, una totale confusione e una mancanza evidente di capacità di gestire una questione complessa, ma che bastava governare con lo stesso metodo seguito fino al 2020».
“Guardiagrele il bene in comune”, evidenzia quindi che «in questi ultimi due anni si è assistito a una schizofrenia amministrativa, fatta di passi in direzioni opposte, che hanno avuto il finale effetto di non avere nulla in mano: né la piscina, né il palazzetto dello sport, con un'area del Comune che va morendo e che si appresta, forse, ad ospitare il prefabbricato scolastico, tanto sognato dalla giunta comunale e che, ammesso che parta l' appalto, nascerà incompleto».
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